La prossima 19/02 Cross in Fiore 4^ Edizione CROSS San Giovanni In Fiore (CS) -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 

Tutte le edizioni della Normanna

LE GARE NAZIONAII DIGENNAIO 2017. IN FONDO AL RULLO LE GARE IN CALABRIA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------  22/01 N VIII Trofeo Indoor Sprint & Hurdles INDOOR Aosta (AO)  22/01 B XX Maratonina dei Turchi km 21,097 STRADA Albenga (SV)  22/01 I LXXXV Cinque Mulini CROSS San Vittore Olona (MI)  28-29/01 N CAMPIONATI ITALIANI DI PROVE MULTIPLE INDOOR INDOOR Padova (PD)  29/01 B XIV Maratona di Ragusa e Straragusa km 42,195 STRADA Ragusa (RG) 29/01 IX Winter Trail dei Marsi km 15 TRAIL Collelongo (AQ)  29/01 N 1^ prova del CAMPIONATO di SOCIETA' di CROSS (I Comitati Regionali sono liberi di organizzare i Campionati Regionali Individuali insieme al CdS oppure in altra data) CROSS Sedi Varie  29/01 N C.D.S. DI MARCIA - 1^ Prova 1^ Prova: km. 35 Sen/Pro M - km 20 Sen/Pro F - km 20 Jun M - Km 15 Jun F - km 8 Allievi M/F - CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE MASTER km 20 M/F MARCIA SU STRADA Grosseto (GR)  31/01 XLIII Corrida di San Geminiano km 13,350 STRADA Modena (MO) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- CALABRIA  21/01 R Campionati Invernali Lanci Giov/Ass - 1^ prova regionale e CR Invernali Lanci Cad OUTDOOR Cosenza (CS)  29/01 R CdS Regionale Cross Eso/Rag/Cad e 2° Cross di Alarico CROSS Vadue Di Carolei CS 04/02 R Campionati Invernali Lanci Giov ed Ass - 2^ prova regionale OUTDOOR Cosenza (CS)  05/02 R CdS Cross All/Ass - 2^ prova regionale CROSS San Costantino Calabro (VV)  12/02 R CdS Regionale di Cross Master e San Michele Cross Country 5^ Edizione CROSS Cetraro (CS)  19/02 R Cross in Fiore 4^ Edizione CROSS San Giovanni In Fiore (CS)  26/02 R Campionati Regionali Individuali di Cross Eso/Rag/Cad CROSS Castrovillari (CS)

compleanno/birthdays

cumpleanos/anniversaires 

geburtstage                                               


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Telese Terme, Sabato 18 Giugno 2016

Messina 15 Gennaio 2017 - Nona edizione Maratona Città di Messina- VIII Trofeo Unicredit

Vincitori della Maratona sono Giovanni cavallo e Patrizia Martinelli!

Per conoscere la vostra posizione societaria cliccare sulla  Regione

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

Created By MiletoMarathon

Anche quest'anno si è svolta la ormai consolidata Manifestazione Sportiva di livello internazionale che da lustro a tutta la Sicilia, ovvero la Maratona di Messina, che ogni anno rappresenta una festa dello sport, una festa organizzata in modo impeccabile dall'Associazione

Dilettantistica Sportiva Odysseus Messina,con il suo Presidente nonchè Coordinatore attività ed eventi, Antonello Aliberti. La manifestazione ha compreso tre gare, ovvero, la nona Maratona" Antonello Da Messina", la nona mezza Maratona"Eufemio Da Messina" e la settima Shakspeare Run di circa10 km insieme al Fitwalking cioè la camminata salutare sempre di circa 10 km.

Tutti i protagonisti delle tre diverse competizioni, si sono posizionati sotto l'arco di partenza, posto in via Garibaldi, chiamati dal bravissimo speaker catanese Giuseppe Marcellino, che anche quest'anno è stata la voce guida, impeccabile, attenta e precisa per tutta la durata della competizione; qui, prima c'è stata la benedizione di Padre Mario della Basilica di Sant'Antonio e subito dopo il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha dato il via al gruppone di atleti che si è lanciato nell' avventura agonistica, sotto un cielo nuvolo che ha sempre accompagnato gli atleti nella loro impresa, ma che non ha portatao pioggia favorendo così la buona riuscita della manifestazione.

Insieme al Sindaco Renato Accorinti, alla partenza c'erano, l’Assessore allo sport Sebastiano Pino, i primi cittadini di Savoca e Santa Teresa di Riva, Nino Bartolotta e Cateno De Luca, il presidente della Fidal di Messina Nunzio Scolaro,il Consigliere Regionale Fidal, nonchè organizzatore della Maratona di Palermo Totò Gebbia ed il Vice Presidente Fidal Regionale, nonchè responsabile Tds Davide Bandieramonti.

I protagonisti della 10 km, hanno percorso un breve tratto del circuito, e naturalmente sono quelli che hanno incominciato a tagliare il traguardo per primi, infatti dopo solo 32'01", Giuseppe Marcellino annuncia l'arrivo del primo ovvero il giovanissimo Alessandro Vizzini (ASD Monti Rossi Nicolosi),dietro a lui Francesco De Caro (Indomita) con il tempo di 32'51", terzo Alessio Zappia (Podistica Messina) in 33'44". Per quanto riguarda gli arrivi femminili, la prima ha tagliare il traguardo è Tatiana Betta 8Podistica Messina) che ha fermato il crono a 36'31",seconda Luz Nadine De La Cruz Aguirre (Atletica Sciuto) 38'38", terzo posto per Valentina Castorina (Podistica Messina) 40'30".

A seguire la Shakespeare Run, ecco gli arrivi della Half Marathon, gara valida anche per il Grand Prix dello Stretto, in virtù della partnership con l’Atletica Sciuto, qui c'è stata l'affermazione di Luca Stagno (Etnatletica San Pietro Clarenza), giunto in solitario dopo 1h12'06", secondo Francesco Nastasi (Ortigia Marcia) 1h15'14", terzo Salvatore Lanuzza (ASD Monti Rossi Nicolosi) 1h16'01". Il podio femminile vede prima Chantel Magengezha (US Sangiorgese), che si è imposta in 1h24'01" ed ha sbaragliato le rivali; dietro a lei è arrivata Elena Terracciano (ASD Archimede) 1h32'21",terza Lucia Signorello (ASD Atletica Fortitudo Catania) 1h33'40".

Per quanto riguarda la gara leader, ossia la Maratona, a prevalere è stato l'atleta Giovanni Cavallo, tesserato per la Podistica Messina, che è arrivato al traguardo con il tempo di 2h27'53"ed ha fatto una dichiarazione bellissima :“Sono stato ripagato di tutti i sacrifici. Non sono più giovanissimo e questa vittoria è il più regalo che potessi ricevere per i miei 40 anni. Nell’ultima settimana ho ritrovato forma e condizione, stabilendo oggi un gran tempo, con cui ho frantumato il mio personale”.

Alle sue spalle si è piazzato il vincitore della scorsa edizione, ovvero,Antonino Recupero (Mega Hobby Sport), 2h46'03" , terzo è Alessandro Attilio (Atletica Sicilia), 2h50'24".

Artisti e Convegni 

Cri e Fondazione

 

Papa Francesco site

Il Podio femminile, sempre per la maratona, vede al primo posto Patrizia Martinelli (3,30 Km Road 6 & Trail Running) che ha chiuso in 3h13'49", seconda Cristina Pitonzo (G.S. Maiano) 3h22'15", terza, la vincitrice della scorsa edizione Lara La Pera (Marathon Misilmeri) 3h24'05".

Quella di oggi è stata una bellissima giornata di sport, ricca di partecipazione, circa 900 sono stati infatti gli atleti venuti da tutta Italia ed oltre che hanno voluto partecipare a questo bellissimo evento, evento in cui crede tutta la regione Sicilia ed in particolare l’Assessore allo Sport della Regione Siciliana Anthony Emanuele Barbagallo che ha detto di credere molto alla Maratona di Messina anche dal punto di vista del turismo destagionalizzato. Grazie a tutta l'organizzazione ed in particolare ad Antonello Aliberti per lo spirito e la forza che ci mettono nell'organizzare tale evento!

 

Redazione Correre.org -Rossella    Artusa FotoGallery By Salvatore Auddino 

 

Risultati/Result

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Cross: Vallagarina a Dossena e Ndiwa 15 Gennaio 2017

Successo italiano al femminile nella campestre internazionale in Trentino. Al maschile vittoria keniana, terzo Salami.

L’azzurra Sara Dossena (Laguna Running) e il keniano Robert Ndiwa hanno vinto nel 40° Cross della Vallagarina, la tradizionale corsa campestre organizzata a Villa Lagarina, in Trentino, dall’Us Quercia Trentingrana. Per entrambi si tratta di un ritorno sul gradino più alto del podio nella manifestazione: la trentaduenne di Clusone infatti si era imposta nel 2005 quando tra le promesse colse il titolo tricolore proprio in riva all’Adige, mentre l’africano aveva scritto tre anni fa il proprio nome nell’albo d’oro.

 

Al femminile la Dossena, insieme a Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), ha saputo tener duro al duplice attacco dell’etiope vincitrice uscente Alemitu Amara Hawi, costringendola nel finale a un terzo posto proprio alle spalle delle due italiane, autrici di una prova gagliarda. I giochi si sono decisi di fatto nell’ultimo dei sei chilometri circa previsti dal programma di gara: l’allungo deciso della Dossena non ha trovato l’attesa risposta dell’etiope e così sulle tracce della lombarda si è avviata la biellese Roffino, per una doppietta italiana che restituisce il tricolore sul gradino più alto del podio lagarino, due anni dopo il secondo dei due successi firmato da Silvia La Barbera. Terzo posto quindi per la Hawi, seguita a distanza da Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera) e dalla più giovane Costanza Martinetti (Libertas Arcs Cus Perugia).

L’ottimo risultato delle ragazze ha ispirato anche il mantovano Marco Salami (Esercito), che nella gara maschile ha provato a sua volta a far saltare il banco africano.

Sara Dossena al comando della gara femminile

E per lunghi tratti di gara il trentunenne dell’Esercito è stato il principale protagonista, finché a due tornate dal termine (delle 8 previste per poco più di 9 chilometri) Ndiwa ha rotto gli indugi e preso progressivamente il largo. Proprio all’imbocco dell’ultimo giro, nella scia di Salami si è quindi affacciato il burundese Olivier Irabaruta che è andato così a prendersi la piazza d’onore lasciando all’azzurro il gradino più basso del podio. Quarto posto quindi per l’altro italiano Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera Friulintagli) con il keniano Daniel Ngeno quinto a precedere un brillante Alessandro Giacobazzi (La Fratellanza 1874 Modena) che ha realizzato una prova in rimonta e chiusa davanti all’ucraino Vasyl Matviychuk e al trentino Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe).

In precedenza le sfide giovanili avevano proposto le vittorie della padrona di casa Nadia Battocletti (Atl. Valli di Non e Sole) tra le allieve al termine di una prova condotta a braccetto con la junior Francesca Tommasi (Atletica Insieme New Foods Verona), con la veneta a guidare successivamente la classifica under 20. Al maschile il migliore junior di giornata si è rivelato lo scalatore meranese Daniel Pattis (Sudtirol Team Club) mentre tra gli allievi ad imporsi è stato l’emiliano Nicolò Barbieri (La Fratellanza 1874).

 

Luca Perenzoni           RISULTATI /RESULT

 

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

IN 140 AL CROSS DI MEDE

 

Centoquaranta atleti hanno preso parte, domenica 15 Gennaio, alla Campestre di Mede, organizzata dalla Pro Loco e dall’Atletica Pavese, valida quale 2° prova del Criterium UISP della provincia di Pavia. Suddivisi in due batterie di partenza, le categorie maschili Under 60 a partire alle 9,30 su tre giri del tracciato di 6,300 metri totali. Le donne e gli Over 60 maschili a seguire, impegnati sulle due tornate per un totale di 4.200 metri. Ed i verdetti del campo sono stati i seguenti: Karin Angotti, della Garlaschese, ha vinto fra le Under 40, davanti a Gaia Tamellini (Atl. Pavese Voghera) e Paola Zani (Running Oltrepo). Simona Viola (Iriense Voghera) si è imposta fra le quarantenni, staccando Erika Brusco (Azalai Tortona) e Samanta Minudri (U.S. Scalo Voghera). Fra le cinquantenni ha vinto Giordana Baruffaldi (Run 8 Team), che ha fatto meglio di Lorena Panebianco (Raschiani Triathlon Pavese) e Lucia Gorla (Run 8 Team). Tra le Over 60 vi è stata la tripletta dell’Atletica Pavese, con Annamaria Vaghi, Angela Cometti e Carilla Invernizzi a completare il podio.

In campo maschile Simone D’Alessandro (Novese) si è imposto fra gli Under 40, davanti a Adam Hamad (Run 8 Team) e Francesco Nicolardi (Raschiani Triathlon Pavese). Fra gli Over 35 Riccardo Cargiaghe (Atl. Pavese) ha fatto sua la classifica degli Over 35, anticipando Loris Gobbi (Garlaschese) ed Andrea Jotaz (Raschiani Triathlon Pavese). Tra gli Over 40 ha vinto Eduard Qepuri (Atletica Pavese), su Marco Zuccarin (Garlaschese) e Davide Cinalli (Raschiani Triathlon Pavese). Paolo Bertaia (Brancaleone Asti) si è imposto poi fra gli Over 45, precedendo Aziz Meliani (Atl. Pavese) e Fabio Giani (Running Oltrepo). Roberto Zunino (Atletica Pavese) è stato il capofila dei cinquantenni, a scapito di Cesare Viola (U.S. Scalo) e Daniele Giacobone (Atl. Pavese). Due tortonesi sono invece stati i dominatori degli Over 55, con Nicola Calia (Azalai) a precedere il compagno di squadra Francesco Galanzino. Al terzo posto il migliore dei pavesi, Paolo Cassar (Run 8 Team). Fra i sessantenni è stato Roberto Melani (UISP Pavia) ad anticipare l’organizzatore Claudio Prete (Atletica Pavese) e Roberto Magagna (Fausto Biocorrendo). Nella Over 65 ha vinto Pino Muscelli (Raschiani Triathlon Pavese), su Angelo Nardi e Tiziano Colnaghi (entrambi dell’Iriense). Fra i settantenni Enzo Capuzzo (Avis Pavia) ha preceduto Anastase Michailidis (U.S. Scalo) e Pietro Nobili (Garlaschese). Erano quindi in gara, per il settore giovanile, Roberta Cigalino (Atl. Vigevano) e Martina Petazzini (Garlaschese) in campo femminile. Giovanni Viola (U.S. Scalo) e Radu Sibu (Cento Torri) in quello maschile.

Gianni Tempesta

Vincenza Sicari: ''Datemi una diagnosi''13 Gennaio 2017

L'appello dell'ex maratoneta azzurra costretta in un letto d'ospedale da oltre due anni per una malattia non ancora diagnosticata

“Datemi una diagnosi, ditemi di cosa sto morendo”. È l’appello che lancia Vincenza Sicari, ex maratoneta azzurra ventinovesima all’Olimpiade di Pechino 2008, che da dicembre 2014 è costretta in un letto d'ospedale da una malattia non ancora diagnosticata. La 37enne chiede di fare chiarezza tramite un video dall’Ospedale Sant’Andrea di Roma e per voce degli avvocati Luana Sciamanna e Giorgia La Leggia, che dal 28 dicembre ne costituiscono il collegio difensivo.

 

L’avvocato Luana Sciamanna: “Lamentiamo sia l’assenza che la mancata ricerca di una diagnosi. Il suo calvario si protrae da oltre tre anni, da quando Vincenza ha cominciato ad accusare stanchezza muscolare e febbre. Si sono susseguiti ricoveri in diverse strutture in tutta Italia, fino a questo ricovero al Sant’Andrea iniziato il 21 novembre. Vincenza ora è paraplegica, la fisioterapia finora è stata senza esito e non si evidenzia un quadro diagnostico certo”.

Continua Sciamanna: “La nostra assistita nel 2014 ha scoperto un timoma, subendo poi la completa asportazione del timo. Un’operazione che non ha portato però allo sperato miglioramento del suo stato di salute. Al contrario, i sintomi si acutizzano, fino alla completa paralisi degli arti inferiori. Un periodo tribolato, durante il quale la FIDAL è stata sempre al fianco di Vincenza”.

L’avvocato Giorgia La Leggia: “Dalla cartella clinica emerge che dal 21 novembre al 21 dicembre Vincenza Sicari non è stata sottoposta ad alcun trattamento diagnostico o terapeutico presso il Sant’Andrea. Il nosocomio di Bari, in cui era precedentemente ricoverata, aveva richiesto una PET total body che è stata realizzata solo il 4 gennaio, quando nonostante la mancanza di una diagnosi è stata dichiarata dimissibile e le viene prescritto un trattamento riabilitativo e un ausilio psicologico. Viene anche richiesto il consenso per acquisire materiale genetico”.

 

"Non accusiamo nessuno, chiediamo solo di fare chiarezza. Oggi andremo in Regione Lazio, a chiedere un trasferimento a Tor Vergata finalizzato a fare tutti gli esami e ottenere finalmente un quadro certo e complessivo della situazione. In cartella clinica non si trovano gli esiti di esami che però risultano fatti in altri ospedali”.

Il presidente della FIDAL Alfio Giomi: “Questa vicenda ci ha coinvolti sul piano affettivo. Oltre me e al Segretario Generale Fabio Pagliara le sono stati vicino anche tanti rappresentanti della Federazione e dirigenti di società. Abbiamo apprezzato l'atteggiamento professionale del collegio difensivo. Quello

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Cross: azzurri secondi con il Team Europe 07 Gennaio 2017

A Edimburgo, 16° Salami e 25° Razine nella gara vinta dallo statunitense Korir, settimo Farah. Quinta la staffetta del Vecchio Continente con El Kabbouri.Al cross internazionale di Edimburgo, la sfida a squadre vede il successo degli Stati Uniti con 149 punti e tre sole lunghezze di vantaggio sul Team Europe a quota 152, mentre i padroni di casa della Gran Bretagna sono terzi con 208. Per la rappresentativa del Vecchio Continente, due atleti italiani impegnati nella gara senior maschile del Great Edinburgh XCountry. Il migliore degli azzurri è Marco Salami, 31enne mantovano dell’Esercito che chiude al 16° posto in 25:23 rimontando nel finale, come era accaduto anche agli Europei di Chia dove era stato quindicesimo, guadagnandosi la convocazione per questo appuntamento. Alle sue spalle il torinese Marouan Razine (Esercito), 25esimo in 25:47.

Vittoria a Leonard “Lenny” Korir (24:03 sugli 8 chilometri), statunitense di origine keniana che in prossimità del traguardo supera il britannico Callum Hawkins (24:04), bronzo europeo di cross e nono sulla maratona olimpica di Rio, protagonista di una gara di testa ma beffato al termine di un lungo duello sui saliscendi di Holyrood Park, di fronte a una bella cornice di pubblico. Finisce terzo Aras Kaya (24:21), a sua volta nato in Kenya ma ora portacolori della Turchia e campione europeo in carica, mentre l’atteso “Sir” Mo Farah si deve accontentare del settimo posto. Il fuoriclasse britannico, pluricampione mondiale e olimpico del mezzofondo su pista, soffre l’andatura impressa dai leader fin dall’inizio e poi recupera qualche posizione, ma arriva a 46 secondi dal vincitore con il tempo di 24:49, dietro agli statunitensi Sam Chelanga (24:23), Stanley Kebenei (24:39) e Garrett Heath (24:43). Tra le donne (6 km) la campionessa continentale Yasemin Can, keniana di passaporto turco, si impone nettamente in 20:36 e stavolta l’irlandese Fionnuala McCormack (20:57), quinta agli Europei, ha la meglio sull’altra turca Meryem Akda, argento a Chia e oggi terza in 21:02. Nelle gare under 20 prevalgono lo statunitense Noah Affolder e la britannica Harriet Knowles-Jones.

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

In palio anche la Stewart Cup nella staffetta mista 4x1 km, con la prima frazione del Team Europe affidata a Soufiane El Kabbouri (Atl. Riccardi Milano 1946). Il 23enne piemontese, finalista sui 1500 agli Europei di Zurigo nel 2014, si trova sempre nelle posizioni di vertice e per alcuni tratti anche al comando. Nelle curve che conducono alla zona di cambio, l’azzurro perde qualche metro ma sul rettilineo conquista la quarta posizione provvisoria con il tempo di 2:38, a due secondi dal britannico James Bowness tallonato dallo statunitense Kyle Merber e dallo scozzese Jake Wightman. Successo finale in 11:10 proprio al quartetto della Gran Bretagna: nella frazione conclusiva fa il vuoto la scozzese Laura Muir, già protagonista in questo inizio di anno con il secondo crono europeo alltime sui 5000 indoor (14:49.12) realizzato mercoledì a Glasgow, che riceve il testimone da Charlene Thomas e James West. In questa gara insolita ma spettacolare con frazioni alternate tra uomini e donne, non valida per la classifica a punti, il podio viene completato da Stati Uniti (11:17) e Scozia (11:18) davanti all’Irlanda (11:22), quinto il Team Europe (11:23) che schierava anche la tedesca Stella Kubasch, il polacco Mateusz Borkowski e la belga Renée Eykens.

l.c.

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Cross: Campaccio nel segno di Edris e Obiri 06 Gennaio 2017

A San Giorgio su Legnano successo in volata per l’etiope, dominio della keniana. Crippa ottavo al maschile, settima Dossena.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Regna l’Africa in una giornata di sole al Campaccio. Sui prati di San Giorgio su Legnano (Milano), la stagione 2017 si apre con l’edizione numero 60 di una grande classica della corsa campestre, prima tappa italiana del circuito IAAF di specialità, vinta dall’etiope Muktar Edris e dalla keniana Hellen Obiri. La gara maschile si decide in volata e il bronzo iridato di cross si aggiudica il successo come nel 2013, con il tempo di 28:54 sui 10 chilometri, davanti al connazionale Imane Merga (28:55), vincitore l’anno scorso, e al keniano Jairus Birech (28:59), che aveva provato un attacco nel tratto finale, per replicare lo stesso podio di sei giorni fa nella gara di San Silvestro a Bolzano. Primo degli italiani, all’ottavo posto, il ventenne Yeman Crippa (Fiamme Oro) che cerca di tenere il ritmo dei battistrada nella parte iniziale. Poi il bronzo europeo under 23 chiude in 29:48 per avere la meglio allo sprint nei confronti di un altro italiano, il maratoneta Eyob Ghebrehiwet Faniel (Venicemarathon Club), brillante nono con 29:49, seguito dal vicecampione continentale junior Yohanes Chiappinelli (Carabinieri), al debutto nella categoria promesse e decimo in 30:09. Nelle prossime settimane Crippa affronterà un raduno in Portogallo e ha in programma la partecipazione alla Cinque Mulini del 22 gennaio a San Vittore Olona. Sesto invece il keniano Conseslus Kipruto (29:20), olimpionico dei 3000 siepi, preceduto anche da Abraham Cheroben (Bahrein, 29:06) e dal burundese Olivier Irabaruta (Atl. Casone Noceto, 29:08), settimo Leonard Komon (29:40). Presente alla manifestazione Elio Locatelli, direttore tecnico nazionale dell’alto livello.

Al femminile, notevole prova di forza della keniana Hellen Obiri che si impone in 18:32 realizzando il nuovo record del percorso sulla distanza dei 6 km. L’argento olimpico dei 5000 metri corre sempre in testa e stacca nell’ultimo chilometro la connazionale Faith Kipyegon, oro a cinque cerchi sui 1500 e oggi seconda in 18:36, ma entrambe sfruttano un percorso compatto e senza fango per scavare un ampio divario sulle avversarie, comprese le altre africane: la campionessa mondiale Agnes Tirop (18:56), le etiopi Gelete Burka (19:01), Enatnesh Alamirew (19:13) ed Etenesh Diro (20:11) in un pomeriggio freddo, nell’evento organizzato dall’Us Sangiorgese. Migliore italiana sulla linea d’arrivo al settimo posto in 20:33 è Sara Dossena (Laguna Running), triatleta azzurra e campionessa tricolore di cross nel 2015, che regola Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), ottava in 20:40, poi Giulia Viola (Fiamme Gialle, 20:41) e Sara Brogiato (Aeronautica, 20:51) davanti a Valentina Costanza (Esercito, 20:53) e alla promessa Roberta Ciappini (Gs Csi Morbegno, 20:57), bronzo under 23 a squadre nei recenti Europei di campestre. Tra le juniores prima Michela Cesarò (CUS Torino), al 17° posto assoluto in 21:48, mentre nella gara under 20 maschile di 6 km Mustafà Belghiti (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) fa la differenza nel secondo giro e vince in 18:56. Alle sue spalle due portacolori dell’Atletica Pinerolo: secondo Francesco Breusa (19:07), terzo Ayyoub El Bir (19:18), tallonato da Luca Alfieri (Pbm Bovisio Masciago, 19:19) che è il primo allievo al traguardo. Nella gara under 18 femminile bis di Nadia Battocletti (Atl. Valli di Non e Sole), al comando sin dal via, che prevale con il tempo di 14:00 sui 4 km davanti a Elisa Ducoli (Free Zone, 14:10), nel secondo giro sugli stessi tempi della trentina vincitrice, e terza Sophia Favalli (14:43), altra ex cadetta della Free Zone.

l.c.

(ha collaborato Cesare Rizzi/CR FIDAL Lombardia)

 

RISULTATI/Results

Mondo: solo Etiopia a Xiamen 02 Gennaio 2017

Doppio tris etiope in Cina con Berhanu e Mengistu. Le corse di fine anno. Indoor, lanci da primato.

Dopo quattro anni la maratona inaugurale della stagione è tornata a essere dominata da un duo etiope: la 42 km cinese di Xiamen ha infatti premiato gli atleti con i migliori tempi di iscrizione, Hayle Lemi Berhanu (2h04:33 a Dubai quasi un anno fa, primo a Boston, tredicesimo a Rio) e Meseret Mengistu (2h23:26 a Parigi due primavere orsono). Senza rischi per i record della corsa (2h06:19 di Moses Mosop e 2h19:52 di Mare Dibaba), la coppia etiope si è imposta rispettivamente in 2h08:27 e 2h25:58. Completano i podi altri quattro runner etiopi: Mosinet Geremew (2h10:20) e Shura Tola Kitaka (2h10:36, secondo un anno fa) nella classifica maschile, la vincitrice uscente Worknesh Edesa (2h26:27) e Melkam Gizaw (2h26:47) in quella femminile.

 

CORSE DI SAN SILVESTRO, SUMGONG-RECORD - L'ultimo atto dell'anno solare appartiene alla tradizione paulista: a San Paolo stavolta è arrivato il record della corsa femminile con una protagonista d'eccezione, la campionessa olimpica di maratona Jemima Sumgong, che ha chiuso in 48:35 con quaranta secondi di margine su Flomena Cheyech. Il crono della Sumgong, oltre che primato della 15 km brasiliana di fine anno, è anche il miglior tempo del 2016 sulla distanza (fatta logica eccezione per numerosi tempi intermedi registrati in varie mezze maratone). La corsa maschile è andata all'etiope Leul Gebrselassie in

 

 

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

BRINDISI DI CORSA - Nei tanti eventi del 31 dicembre sulle strade d'Europa, emergono i successi della due volte campionessa europea junior di cross Konstanze Klosterhalfen, all'ultimo impegno da under 20, che ha vinto i 5 km di Trier in 16:05 (solo quarto il primatista mondiale su strada Leonard Komon tra gli uomini), la doppietta kenyana a Peuerbach con Victor Chumo (terzo successo di fila) e Angela Tanui che ha approfittato del forfait della favorita Alice Aprot, la vittoria dell'eritreo Nguse Amlosom nella 10 km di Madrid (28:09) sul campione europeo dei 5000 metri Ilias Fifa (28:11). Firma kenyana tra le donne col buon riscontro di Brigid Kosgei (32:07).

 

INDOOR: BUKOWIECKI UNO-DUE - Riparte da un primato l'attività indoor del giovane pesista polacco Konrad Bukowiecki, che quattro giorni fa nell'impianto di Spala ha migliorato in due riprese il limite mondiale under 20 con il peso da sei chilogrammi, portandolo prima a 22,72 poi a 22,96. Ventiquattr'ore dopo, per la sua ultima apparizione da atleta di categoria under 20, Bukowiecki ha provato a portarsi oltre i 23 metri senza successo: al suo attivo diversi lanci nulli e un miglior riscontro di 22,35. Due settimane fa, in USA, il primo acuto della stagione grazie alla spallata del diciottenne Jordan Geist, che alla prima gara della carriera col peso da senior ha fatto registrare un sensazionale 20,83 (primato nazionale high school) e terza prestazione all-time combinata indoor-outdoor. L'avvio della stagione russa è firmato dall'olimpionico di salto in alto a Londra 2012 Ivan Ukhov, che ha superato i 2,35 in un meeting extra-calendario a Yekaterinburg.

 

SALTO IL NATALE - Né viaggi né particolari concessioni, ma allenamento, con l'obbiettivo di chiudere bene e infretta la sessione quotidiana, prima di trascorrere le restanti ore del Natale con i propri affetti.

E' il Christmas-day di Ivana Spanovic, che aspira al bis di medaglie d'oro nell'Euroindoor di Belgrado (casa sua) dopo il titolo conquistato due anni fa a Praga. La bella lunghista serba guarda con fiducia anche al titolo mondiale all'aperto, dopo un 2016 che l'ha vista tre volte sul podio nella massime competizioni dell'anno: oro all'Europeo di Amsterdam, bronzo olimpico a Rio, argento mondiale indoor a Portland.

 

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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