Italian

web site

La Prossime gare in Calabria 30/10 R 7^ Corri nel cuore di Paola Memorial Perrotta e Melchionda valida CdS Reg Master corsa su strada 10^ prova STRADA Paola (CS) -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali del mese di gennaio.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 

Artisti e Convegni 

Cri e Fondazione

 

Tutte le edizioni della Normanna

LE GARE NAZIONAI OTTOBRE 2016. IN FONDO AL RULLO LE GARE IN CALABRIA  28-29/09 I XXIX Meeting Arcobaleno Atleticaeuropa OUTDOOR Boissano (SV) 01-02/10 N C.D.S. SU PISTA ALLIEVI/E - Finale "B" Gruppo NORD-OVEST OUTDOOR Genova (GE) 01/10 I LXX Giro al Sas km 10 STRADA Trento (TN) 01-02/10 N C.D.S. SU PISTA ALLIEVI/E - Finale "B" Gruppo NORD-EST OUTDOOR Bovolone (VR) 01/10 N TROFEO DELLE REGIONI MASTER OUTDOOR Ariano Irpino (AV) 01-02/10 N C.D.S. SU PISTA ALLIEVI/E - Finale "B" Gruppo ADRIATICO OUTDOOR Macerata (MC) 01-02/10 N C.D.S. SU PISTA ALLIEVI/E - Finale "B" Gruppo TIRRENO OUTDOOR Firenze (FI) 01-02/10 N C.D.S. SU PISTA ALLIEVI/E - Finale “A” OUTDOOR Bergamo (BG) 02/10 N II La Mezza tra le Baie - II 7 Miglia da Favola km 21,097 - km 10,54 STRADA Sestri Levante (GE) 02/10 I IV Io21Zero97 km 21,097 STRADA Breno (BS) 02/10 I III Mezza Maratona Citta' di Foligno km 21,097 STRADA Foligno (PG) 02/10 I VI Trento Half Marathon km 21,097 STRADA Trento (TN) 02/10 I XXX Turin Marathon Gran Premio La Stampa km 42,195 STRADA Torino (TO) 02/10 N VII Tranincorsa Half Marathon km 21,097 STRADA Trani (BT) 08-09/10 N CAMPIONATI ITALIANI PENTATHLON dei LANCI MASTER OUTDOOR Catania (CT) 08/10 I LXIX Giro Int.le di Rovereto km 10 STRADA Rovereto (TN) 08/10 I VI Lake Garda Mountain Race km 12,5 TRAIL Malcesine (VR) 08-09/10 N KINDER+SPORT CUP - CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI e per REGIONI su PISTA CADETTI OUTDOOR Cles (TN) 08/10 N ANNULLATA - XVI Correre Sotto le Stelle STRADA Olbia (OT) 09/10 I XXIX Maratona d'Italia Memorial Enzo Ferrari - km 42,195 STRADA Maranello-carpi MO 09/10 I III La Mezza di Treviso km 21,097 STRADA Treviso (TV) 09/10 I XVII Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc - XXXI Trofeo Amici della Neve Lagunc - km 3,298 MONTAGNA Chiavenna (SO) 09/10 I IV La 10 Bardolino km 10 STRADA Bardolino (VR) 09/10 I X Mezza Maratona Citta' di Pisa km 21,097 STRADA Pisa (PI) 09/10 I XI Maratonina dei Borghi km 21,097 STRADA Pordenone (PN) 09/10 I Incontro Internazionale ENG-ESP-FRA-GER-ITA-SUI di Corsa su Strada STRADA Rennes 09/10 N XXIII Mare Montagna km 10,150 U/km 6,150 D e JM /km 4,50 JF MONTAGNA Dorgali (NU) 09/10 N XIV Corripavia Half Marathon km 21,097 STRADA Pavia (PV) 09/10 I II Telesia Half Marathon km 21,097 STRADA Telese BN 15/10 I VI Limone Skyrunning Extreme km 24 TRAIL Limone Sul Garda (BS) 16/10 N I Trail dei Monti Lepini 9^ pr. Fidal Mountain & Trail Running G.P. TRAIL Segni (RM) 16/10 N C.D.S. DI MARCIA - 3^ Prova: Km 20 Sen/Pro M/F - Km 20 Jun M/F - km 10 Allievi M/F (Campionato Italiano Individuale) - C.D.S. DI MARCIA MASTER Km 10 M/F MARCIA SU STRADA Grottammare (AP) 16/10 I XIV Mezza Maratona di Cremona km 21,097 STRADA Cremona (CR) 16/10 I ANNULLATA - II Mezza Maratona di Caltagirone 'Scalaceramica' km 21,097 STRADA Caltagirone (CT) 16/10 I X International Lake Garda Marathon km 42,195 STRADA Malcesine (VR) 16/10 N XX Strasangiovannese km 10 STRADA San Giovanni Rotondo (FG) 16/10 I XLVI Giro Podistico di Pettinengo km 9,6 U/km 4 D STRADA Pettinengo (BI) 23/10 I V Runrivierarun km 21,097 STRADA Varigotti SV 23/10 I XXXI Venicemarathon km 42,195 STRADA Venezia (VE) 23/10 N XXX Trofeo 7 Torri Staffetta km 12 (4x3) STRADA Aosta (AO) 23/10 I LIX Trofeo Ezio Vanoni km 21,750 staffetta U/km 5 ind. D MONTAGNA Morbegno (SO) 23/10 N II Garmin Forerunner Tour Venezia km 9,900 STRADA Mestre VE 23/10 N XXII Strasalerno Half Marathon km 21,097 STRADA Salerno (SA) 26/10 06/11 I CAMPIONATI MONDIALI MASTER su PISTA OUTDOOR Perth 29/10 N I Corri la Mezza - Padova 21097 km 21,0907 STRADA Galzignano Terme (PD) 29/10 I CAMPIONATI MONDIALI ULTRATRAIL TRAIL Geres 30/10 N XXXI Stracittadina Novolese km 10,800 STRADA Novoli (LE) 30/10 I XVII Flik Flok km 21,097 STRADA Caserta (CE) 30/10 N III Cross del Centro Sud CROSS Castel Romano RM 30/10 N IV San Nicola Half Marathon km 21,097 e km 10 STRADA Bari (BA) 30/10 I XVIII Maratonina Citta' di Arezzo km 21,097 STRADA Arezzo (AR) --------- 09/10 R 2° Trofeo degli Aragonesi Ass/Mas e CRI corsa in montagna Ass/MAs MONTAGNA/TRAIL Castrovillari (CS) 15-16/10 R Campionati Regionali Individuali Master e Jun/Pro (open All/Sen) OUTDOOR Siderno (RC) 16/10 R AIRC corsa su strada tutte le categorie ANNULLATA STRADA Rende (CS) 30/10 R 7^ Corri nel cuore di Paola Memorial Perrotta e Melchionda valida CdS Reg Master corsa su strada 10^ prova STRADA Paola (CS)


Segnala questo Introduci la E-mail del destinatario

Santi del giorno

Ora esatta e fuso orario in tutti i paesi del Mondo calocola qui

Scicli- Ragusa- 24 Settembre 2016

Il Vincitore della 27^ edizione del Memorial Peppe Greco è il Keniano Koech Joash Kipruto!

Telese Terme, Sabato 18 Giugno 2016

Per conoscere la vostra posizione societaria cliccare sulla  Regione

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

Created By MiletoMarathon

Entusiasmante competizione e perfetta organizzazione in una serata che ha visto un podio Keniano e Ugandese ed un'ottima prestazione dell'italiano, nonchè modicano Giuseppe Gerratana.

Anche quest'anno, la fantastica città di Scicli, perla ragusana, ha offerto un grandissimo spettacolo, con il Memorial Peppe Greco, gara podistica internazionale, ormai giunta alla sua XXVII edizione. Anima del Memorial è il patron Gianni Voi, che ogni anno, insieme ai suoi collaboratori ed ai tanti sponsor,riesce a creare una manifestazione spettacolare che si fonde con lo spettacolo artistico e naturalistico che offre Scicli e rende questa città ancora più bella e particolare.

Giunto ormai alla ventisettesima edizione, il Memorial Peppe Greco, nato nel 1990, in memoria di Peppe Greco, medico modicano morto in un incidente stradale, è diventato un'istituzione nelle gara nazionali ed internazionali, questa edizione del 2016, sarà anche in ricordo del presidente onorario della manifestazione, Peppe Drago, che da sempre è stato vicino all’evento e che è prematuramente scomparso a pochi giorni dal via della corsa.

Nel corso dei 27 anni la gara ha visto transitare per le vie del centro storico della cittadina barocca i più grandi atleti del mondo: Stefano Baldini, Paul Tergat, Kenneisa Bekele, Haile Gebrselassie, che ha vinto ben quattro edizioni del Memorial Peppe greco e detiene il record con il tempo di 28 minuti e 22 secondi.

Quest'anno si è svolta sul suo classico circuito di 1 Km, omologato, da ripetere 10 volte,sulla linea di partenza tanti nomi di livello internazionale tra cui l'ugandesi Joel Ayeko e Robert Chemonges campioni mondiali di corsa in montagna,il ruandese Felicien Muhitira e poi tra gli italiani, il modicano Giuseppe Gerratana che corre con il numero 3 ed il giovane sciclitano Lorenzo Bonincontro che corre con il numero 1;dopo la presentazione degli atleti ecco che alle 21:30 circa, dopo un minuto d silenzio per Pepe Drago,lo starter da il via ed inizia una grande serata di sport commentata e resa ancora più magica dallo speaker catanese Giuseppe Marcellino, che con grande competenza racconta la gara in ogni suo momento e in ogni suo particolare. Il primo giro, è di studio, infatti il gruppo degli atleti passa compatto al passo di 3'03", il secondo giro è una copia del primo, ovvero tutti compatti al passo di 3'03"; al terzo giro qualcosa cambia infatti prende l'iniziativa Kosgei che passa in testa seguito da Meli, Muhitira, Kipruto e Chemonges, il passo adesso è a 2'59". Al quarto giro al comando ripassano gli stessi atleti seguiti da un gruppo in cui troviamo anche Gerratana e Agnello, il passo è a 2'55"; si arriva così a metà gara ovvero al quinto giro,la situazione non cambia, al sesto giro qualcosa si muove, in testa passa Meli e Kipruto mentre il ruandese Muhitira, che era il favorito, perde terreno, il passo è a 2'58", al settimo giro, il passo è molto regolare, sempre a 2'58" ed in testa sono sempre Meli e Kipruto;all'ottavo giro Kipruto stacca Meli e passa da solo al comando mentre primo degli italiani è Agnello; al nono giro il passo è a 3'02" e Kipruto ha staccato definitivamente Meli; il decimo e ultimo giro assegna il XXVII Memorial Peppe Greco al keniano Koech Joash Kipruto che chiude la gara con il tempo di 29'58", dietro d lui arriva Ezekiel Kiprotich Meli e terzo è l'ugandese Robert Chemonges.

Per quanto riguarda la classifica degli italiani, il primo è Giuseppe Gerratana,dell'Aereounautica che vince il trofeo Santo Vanasia, secondo è Vincenzo Agnello dell' Atl. Casone Noceto a cui va il trofeo Pacetto e terzo è Alessio Terrasi.

La XXVII edizione del Peppe Greco, non ha tradito le aspettative e anche quest'anno con il suo bellissimo spettacolo di atletica non ha fatto altro che rafforzare i grandi valori dello sport, quali la lealtà, la tenacia, la sfida ai propri limiti, il rispetto di se stesso e dall’altro; un grande ringraziamento va al patron Gianni Voi che con grandi sacrifici, da 27 anni riesce a mettere in scena uno dei più grandi spettacoli di sport che si possa vedere.

Ricordo che prima della gara internazionale,si sono svolte le gara dei ragazzini e poi alle 20:30 quella degli amatori, valevole come Granprix provinciale ragusana.

Per quanto riguarda uno degli eventi correlati al Memorial Peppe Greco, molto importante è l'assegnazione del pemio Candido Cannavò, che quest'anno per l’ottava edizione, nella cornice di palazzo Busacca è stato assegnato a Vincenzo Parrinello, catanese, vicepresidente nazionale della Federatletica.

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa   Foto Gallery By Salvatore Auddino

Papa Francesco site

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

 

Addio a Thomas Lokomwa 23 Settembre 2016

Il keniano vittima di un un tragico incidente stradale

Una triste notizia per l’atletica. E’ morto Thomas Lokomwa, keniano protagonista di tante gare anche in Italia, che all’età di 28 anni ha perso la vita in un incidente stradale nel suo paese d’origine, mercoledì 21 settembre. Quest’anno, tesserato per il Gp Parco Alpi Apuane, aveva vinto due prove nel campionato italiano di corsa per società: la Festa del Cross a Gubbio e poi la mezza maratona a Fucecchio. Si era imposto in due edizioni della Stramilano (2014 e 2015), migliorando il record personale nella mezza maratona con 1h00:33 in occasione della sua seconda affermazione sulle strade del capoluogo lombardo, ma ha conquistato il successo anche in manifestazioni come Placentia Half Marathon, Giro Podistico Città di Udine, Montefortiana, Corrida di San Geminiano a Modena, Imperia Half Marathon, Memorial Peppe Greco a Scicli, infine la Normanna a Mileto del 18 agosto scorso, solo per citarne alcune. Allenato dal tecnico Maurizio Leone, ex azzurro del mezzofondo, lascia la compagna Chiara. Il mondo dell’atletica italiana si stringe intorno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di cordoglio.

Pietro Mennea

 

''Una storia semplice'' per la Sidoti 23 Settembre 2016

La vita della campionessa azzurra della marcia raccontata in un documentario proiettato in anteprima ad ottobre in occasione dell'Overtime Festival di Macerata

Caldo, asfalto, una statale che corre lungo la costa della Sicilia. Siamo in provincia di Messina. E su quella statale c’è una piccola donna che cammina. Il suo nome è Anna Rita Sidoti. Chidda chi cammina, quella che cammina. Una leggenda dell’atletica, una delle donne che ha vinto di più - un oro Mondiale, due ori e un argento agli Europei, un oro e un bronzo negli Europei indoor - portando in alto la marcia azzurra con la sua forza e il suo sorriso. Campionessa, atleta, marciatrice, donna a tutto tondo. Il documentario "Una storia semplice" di Goffredo d’Onofrio e Giuseppe Garau ripercorre la storia dello scricciolo d’oro della marcia italiana, come l’ha definita Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello Sport.

"Abbiamo voluto fare un vero e proprio viaggio nella vita di Annarita. Piccola, piccolissima di statura, ma con una determinazione senza pari in pista e fuori. Una donna che ha saputo lottare anche contro la malattia che l’ha portata via l’anno scorso. Una figura femminile che ha rappresentato per tutte le persone che ha incontrato nella sua vita un esempio di determinazione e coraggio", dice Goffredo d’Onofrio, giornalista e autore del documentario. "Una storia semplice contiene nel suo titolo anche una dichiarazione di intenti formali. La semplicità è infatti la chiave con la quale il documentario è stato girato e montato. Il film consiste in una fitta serie di interviste che si alternano ad immagini provenienti dall’archivio personale di Annarita Sidoti. Una regia minimale, pulita e semplice, come era Annarita", commenta il regista Giuseppe Garau.

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Un racconto corale costruito attraverso un massiccio impiego di materiale inedito che si intreccia con le testimonianze di amici, parenti, allenatori, avversari, compagne di allenamento. Un percorso che porta lo spettatore ad entrare dentro gli aspetti più sconosciuti della vita di questa piccola grande donna e le sfumature della carriera sportiva che l’ha portata sulla vetta del mondo. Il documentario prodotto da .puntozero e Raining Film verrà presentato a Macerata in una serata-evento all’Overtime Festival, il festival del racconto e dell’etica sportiva ad ottobre 2016.

 

Cross: tre mesi a Chia 2016 15 Settembre 2016

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

L'11 dicembre in Sardegna la 23esima edizione della rassegna continentale: attesi al via 461 atleti di 33 Paesi del Vecchio ContinenteMancano ormai meno di tre mesi ai Campionati Europei di corsa campestre. L'appuntamento è per l'11 dicembre a Chia, in provincia di Cagliari. In base alle "preliminary entries", la 23esima edizione attende al via 461 atleti (238 uomini e 223 donne). A questi si aggiungono i 170 tra tecnici, dirigenti e staff al seguito delle varie squadre per una proiezione totale di oltre 630 accreditati. 33 in tutto i Paesi che hanno presentato l'iscrizione preliminare alla rassegna continentale con Gran Bretagna, Irlanda e Italia che annunciano le 6 formazioni al completo con 36 atleti. Sui prati della Sardegna ci saranno in palio 6 titoli individuali e altrettanti a squadre, equamente ripartiti tra maschili e femminili, per le categorie Senior, under 23 e under 20.

Gli Europei di Cross nascono nel 1994 con la sigla di ECCC (European Cross Country Championships) e dalla loro fondazione sono stati ospitati da 16 Paesi. Con l’edizione in programma alla fine di quest’anno a Chia, l’Italia raggiunge la Gran Bretagna nella classifica dei paesi organizzatori: dopo Alnwick, sede dei primi due campionati, il Regno Unito giunse a quota tre nel 2003 mettendo in palio i titoli sul percorso di Edimburgo. L’Italia esordì nel ’98 con la suggestiva prova di Ferrara che prevedeva passaggi nelle mura della città estense e tornò ad essere protagonista otto anni dopo, proponendo il terreno di gara di una delle corse campestri più conosciute e amate nel mondo, quello del Campaccio, a San Giorgio su Legnano. Dopo Hyerès 2015, non sarà la prima volta che l’Europeo si svolge sulle rive del mare.

Nella storia dell’Europeo la figura di primo piano è senza ombra di dubbio quella di Sergiy Lebid. L’ucraino di Dnipropetrovsk, trapiantato in Italia e oggi quarantenne, può vantare un record che difficilmente potrà essere avvicinato: nove titoli e dodici volte sul podio tra il ’97 e il 2010. Toccò a Mo Farah interrompere quel regno nel 2005, ma Lebid non abdicò e seppe conquistare altre tre corone, lasciandosi alle spalle in due occasioni il formidabile britannico di radici somale. In campo femminile, Paula Radcliffe, dopo la vittoria del ’98, conquistò il suo secondo titolo nel 2003, chiudendo così la stagione della sua prestazione “monstre” nella maratona, 2h15:25.

Nella storia azzurra dell’Eurocross, il posto di primo piano deve esser attributo, senza esitazioni, ad Andrea Lalli capace nel 2006, nel 2008 e nel 2012 di iniziare, continuare e perfezionare il Grande Slam nelle prove juniores, under 23 e seniores. Yeman Crippa, due volte a segno tra gli juniores nel 2014 in Bulgaria e nel 2015 in Francia, ha buone chances di diventare l’erede del molisano.

 

EUROPEI CROSS: ARCHIVIO RISULTATI

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

 

Paralimpiadi: Versace ottava nei 200- 16 Settembre 2016

A Rio 2016, l’azzurra chiude la finale in 28.90 sul mezzo giro di pista. Oggi nel lungo Dedaj, domani in gara 7 atleti italiani.

 

Alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, sui 200 metri Giusy Versace conclude in ottava posizione la finale a categorie accorpate T43-44. Vittoria per l’olandese Marlou Van Rhijn che si conferma e stabilisce il nuovo record paralimpico di 26.16 davanti alla tedesca Irmgard Bensusan (26.90) e alla francese Marie-Amélie Le Fur (27.11). La pluricampionessa tricolore fa segnare un discreto 28.90 che però non la soddisfa: “Speravo in un tempo migliore, ma oggi in allenamento ho sentito una fitta al dorsale e ho accusato il dolore in gara. È pur sempre un ottavo posto in una finale paralimpica. Certo non mi rende fiera, comunque ho centrato il mio obiettivo iniziale. Ho 39 anni e me la sono giocata con ragazze che hanno un’età media di 25 anni, qualcuna l’ho anche sconfitta in batteria. Sabato ci sono i 100 dove punterò a migliorare il mio personale che è anche il record italiano, ma mi sono allenata poco su questa distanza. Se non ce la dovessi fare a superare il turno, questa Paralimpiade per me si chiude alla grande. Io ho già vinto ieri, perché ho corso con quella grinta e determinazione che mi ricorderò per tutta la vita”.

Nella serata precedente, allo stadio Engenhao, l’azzurra era riuscita a conquistare la qualificazione diretta con il terzo posto della sua batteria e il sesto tempo complessivo (28.13), ritrovando la giusta concentrazione dopo essere stata squalificata nei 400 metri. Nonostante una partenza difficoltosa, ha bruciato sulla linea del traguardo la statunitense Femita Ayanbeku: “È un grande riscatto, ho dimostrato che valgo. Lo dovevo a me e al mio allenatore Andrea Giannini. Sono scesa in pista con gli occhi della tigre e mi sono fatta il segno della croce. Non volevo che le Paralimpiadi finissero con l’amarezza della squalifica, dopotutto i 200 sono la mia specialità preferita. Voglio dedicare questo risultato ai ragazzi di B.Live, un’associazione di malati di cancro, che scrivono una rivista chiamata Il Bullone. Mi hanno regalato un bullone come portafortuna che ho messo nei pantaloncini”. Niente finale invece per la collega di specialità Federica Maspero, quarta nei 400, che corre in 29.04: “Questa gara non riesco a farla mia, è una sfida personale con lei. Devo dire che mi è costato tenermi positiva dopo l’infortunio, ora avrei bisogno solo di abbracci da casa”. Tra gli uomini, sui 400 T44, Emanuele Di Marino commette un’infrazione calpestando la linea bianca alla prima curva e viene squalificato. Il velocista salernitano aveva in tasca il passaggio diretto del turno perché era riuscito a tagliare il traguardo in terza posizione con 55.79. C’è rammarico nelle sue parole: “Ero contentissimo, mi sono divertito a correre. Il terzo posto e la qualificazione erano impensabili alla vigilia. La squalifica non ci voleva proprio, perché entrare in una finale paralimpica sarebbe stato il massimo per me”.

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Venerdì 16 settembre Arjola Dedaj sarà impegnata nel lungo T11 alle ore 11:05 (le 16:05 italiane), poi sabato 17 settembre il gran finale con l’ultima giornata nell’atletica su pista e ben 7 azzurri in gara: Alvise De Vidi sui 400 T51 (ore 15:54 italiane), Oxana Corso nei 200 T35 (ore 16:13), Martina Caironi e Monica Contrafatto nelle batterie dei 100 T42 (ore 16:56 con la finale alle 0:52), Giusy Versace e Federica Maspero nel turno eliminatorio sui 100 T44 (ore 17:24, poi finale ore 1:34), Roberto La Barbera nel lungo T44 (ore 23:30).

 

TV - La RAI segue le Paralimpiadi di Rio 2016 con una copertura televisiva di 14 ore quotidiane in diretta.

Per gli undici giorni di gare, i collegamenti vanno dalle 14:00 alle 4:00 (ora italiana)

su RaiSport 1 con finestre anche su Rai 2 (1:30-4:00), che trasmette poi una sintesi mattutina (ore 9:20-10:05).

Diretta streaming sul sito web RaiSport.

 

(da comunicati FISPES - Giuliana Grillo)

 

RISULTATI/Results

 

ORARIO DEGLI AZZURRI IN GARA

500 metri, un record due volte azzurro 13 Settembre 2016

Il recente 57.69 ottenuto su strada a Newcastle del recordman mondiale degli 800 David Rudisha riaccende i riflettori sulla distanza che ha visto in cima alle liste alltime Tavernari e poi Sabia

Non c’è dubbio che David Rudisha abbia corso in 57"69 i 500 metri più veloci di sempre: gli organizzatori di Newcastle lo hanno immediatamente rubricato come record del mondo. Il bicampione olimpico e primatista mondiale degli 800 lo ha ottenuto su strada con il tratto finale su una pista a quattro corsie “stesa” nelle vie della città del nord-est, sede, oltre che della Great North Run, anche di una nutrita serie di gare in piazza che hanno richiamato un pubblico stimato in 25.000 unità. Le competizioni fuori dalle mura degli stadi e l’adozione di regole intriganti – come per la neonata Fly Europe - possono costituire un buon magnete. Rudisha ha preceduto di 22 centesimi l’irlandese Mark English che negli 800 ha un record personale di quattro secondi superiore a quello del magnifico masai. Terzo, in 59”05, Martyn Rooney, campione europeo dei 400. [VIDEO]

I 500 metri sono una distanza corsa raramente. Qualcuno si è avventurato a dire che se l’atletica fosse stata codificata dai cultori del sistema metrico-decimale – e non da quelli del sistema anglosassone o imperiale – sarebbero diventati una gara-regina. Non è un caso che certe piste del Vecchio Continente avessero lo sviluppo del mezzo chilometro e non del quarto di miglio.

L’Italia ha avuto il record del mondo in due diversi periodi, prima, per cinque anni, grazie al modenese Ettore “Taja” Tavernari; poi, per quasi 29 anni, con il potentino Donato Sabia. Tavernari corse in 63”0 a Budapest il 15 giugno 1929 strappando il limite a un personaggio illustre, Adriaan Paulen, 63”8 cinque anni prima al Bislett, quando Oslo portava ancora, per qualche mese, il nome di Kristiania. Si tratta del primo record del mondo ottenuto su una pista tra le più prolifiche della storia. Paulen, finalista olimpico sugli 800 a Anversa, sarebbe diventato un eroe ella Resistenza olandese e più tardi presidente della Iaaf, successore di Lord Burghley. Il piccolo regno di Tavernari cadde nel 1934, a Stoccolma, abbattuto dall’americano Ben Eastman, 62”8. “Taja”, 48”3 e 1’52”3, gloria della Fratellanza Modena, aveva preso parte ai Giochi Olimpici di Amsterdam correndo, oltre alle batterie delle gare individuali, anche la 4x400 in compagnia di Luigi Facelli, Giacomo Carlini e Guido Cominotto.

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Il 26 maggio 1984 a Busto Arsizio, in quell’occasione sede della Pasqua dell’Atleta, classica della Riccardi, Donato Sabia andò vicinissimo a superare la barriera del minuto, chiudendo in 60”08, ventisette centesimi di progresso sul 60”35 dell’occhialuto tedesco Hartmut Weber. Il record di Sabia, due volte finalista olimpico degli 800 (quinto a Los Angeles e settimo a Seul) e in possesso di un personale di 1’43”88, ha resistito sino al 5 febbraio 2013 quando all’Avana il cubano Orestes Rodriguez Williams ha fatto segnare 59”32. Domenica in tre hanno fatto meglio.

 

di Giorgio Cimbrico

 

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

Entra qui

Created By Correre.org

 

A.S.D. Miletomarathon Presidente Salvatore Auddino  Sede: Via Cattaneo 28 - 89852 Mileto (VV) - C:F:e.P.iva:96025290790 - Codice Fidal VV 363 - Coni: Registro Nazionale N°921312 -ASI CAL-VV0084 - Tl.09631936630 - Cell.3388306612

 

info@correre.org

miletomarathon@libero.it

salvatoreauddino@email.it 

 

Correre.org e Miletomarathon Webmaster Salvatore Auddino

Created By correre.org