Stefano Baldini - Maratona - Atene 2004

 

Salvatore Antibo vince i 10000 a Spalato 90

Salvatore  Antibo nel più  spettacolare 10000 della storia Oslo 91

Salvatore Antibo vince i 5000 a Spalato 90

 

 

Gianni Poli

Gianni Poli (Lumezzane, 5 novembre 1957) è un  atleta italiano, vincitore della Maratona di New York nel 1986.

 

È stato per circa un decennio l'uomo di punta della maratona italiana ed era noto nell'ambiente per lo stile di corsa particolarmente tecnico e molto elegante, apprezzato anche dai non addetti ai lavori.

Primo atleta italiano a scendere sotto il muro delle 2 ore e 10 minuti.

 

Carriera

Record italiani

 

Ha migliorato per ben quattro volte il record italiano della maratona:

6 dicembre 1981 a Fukuoka (Giappone), ha stabilito il primo record italiano in 2:11.19

14 agosto 1983, ai Campionati del mondo di Helsinki con il tempo di 2:11.05

Nel 1984 a Milano vinse il campionato italiano di maratona stabilendo lo stesso identico tempo

Il 20 ottobre 1985 a Chicago corse in 2:09:57

 

Altre prestazioni

1990 ARGENTO ai Campionati Europei di Spalato

1987 4º posto alla maratona di Londra,con il tempo 2:10:15

1988 5º posto alla maratona di Boston con il tempo di 2:09:33, primato personale

1º posto alla maratona di Honolulu del dicembre, con il tempo di 2:12:47

1986 1º posto alla Maratona di New York, con il tempo di 2:11:06

 

 

 

 

 

 

Toto Antibo Drammatica finale dei 10000 a Tokyo 91

Gelindo Bordin vince a Boston 90

Gelindo Bordin vince a Seul 88

FRANCA FIACCONI REGINA DI NEW YORK

Alberto Cova

Le grandi vittorie

 Atene 82 - Helsinki 83 - Los Angel 84

Francesco Panetta

Le grandi vittorie

 Roma Campionati Mondiali 87

 

TRENT'ANNI FA, GIANNI POLI

da Podisti.net

'Fukuoka, città giapponese, è sempre stata sede di una delle maratone più qualificate al mondo nella storia della disciplina. Lì, nel lontano 1967 (era il 3 dicembre), un alieno era riuscito a concludere la gara in 2h09’36”: si trattava dell’australiano Derek Clayton, capace di interpretare alla lettera il ruolo di grande favorito con passaggi tipo 29’57” al primo diecimila. Questo record stabilito da un non-giapponese aprì definitivamente la strada per una partecipazione sempre più massiccia di atleti europei e americani: così il 7 dicembre 1975 Giuseppe “Pippo” Cindolo riuscì a stabilire il record nazionale con 2h11’45”. Il 6 dicembre 1981 la presenza dell’australiano Robert De Castella sulla linea di partenza dello stadio insieme con i giapponesi Kunimitsu Itoh e i gemelli Takeshi e Shigeru Soh faceva presagire una grande gara. Non c’era stranamente Toshihiko Seko, il favoloso re delle classiche del Sol Levante, atleta famoso per sobbarcarsi anche cinquanta chilometri di corsa al giorno, ma c’era Gianni Poli da Lumezzane, del Club San Rocchino Brescia, fino a pochi mesi prima ancora maratoneta part time. Allenato da Gabriele Rosa, il 24enne era cresciuto imperiosamente fino a superare i 20 km nell’ora societaria di corsa nell’aprile dello stesso anno. Dopo avere esordito nel 1979 con 2h20’09” a Mirandola, Gianni si era migliorato fino a 2h14’12” a Laredo (Spagna) nel 1980. Quel giorno a Fukuoka la giornata era serena, la temperatura era ideale (circa 10°C). De Castella, i gemelli Soh, Itoh e Poli passarono ai primi cinquemila in 15’31”. Forte, non fortissimo. Ma il secondo cambio mise in chiaro che quel giorno sarebbe stato speciale: 30’31” ai diecimila. Un po’ come le frenate di Alberto Salazar che, nell’ottobre di quell’anno, avevano messo in ginocchio Rodolfo Gomez e altri a New York: solo che la maratona sarebbe risultata più corta….Nel frattempo Gianni seguiva straordinariamente il gruppo di Itoh, De Castella e della “famiglia” Soh: 45’29” ai 15 chilometri, una trentina di secondi in meno rispetto al passaggio di Cindolo del 1975. A metà gara Gianni (che poi verrà soprannominato “il samurai”) è ancora lì, coraggiosamente. Qui comincia la progressione mirabile di De Castella, che pigia sull’acceleratore. Si passa in 1h04’27” a metà e Gianni in teoria è sotto le 2h09’00” ! La folla che sventola le bandierine sui lunghi rettilinei è l’unica consolazione per i magnifici faticatori di questa classica: al 25° chilometro “Deck” è in testa in 1h15’53”, mentre Gianni inizia a soffrire al quinto posto in 1h16’49”, con un Cindolo virtuale che si avvicina in 1h16’55”. Al 35° il bresciano sembra in crisi (1h48’32” contro 1h48’29” di Cindolo). Ma negli ultimi chilometri viene fuori la grinta incredibile dell’atleta lombardo, che ritrova le energie e miracolosamente sigla il nuovo limite italiano in 2h11’19” . Giunge quarto nella gara vinta da De Castella in 2h08’18” (nuovo limite mondiale all time) davanti al giapponese Kunimitsu Itoh, 2h09’45”, e al connazionale Shigeru Soh (2h10’19”). Sarà il primo risultato di valore internazionale per il grande pioniere di Lumezzane.

Pubblicato da Mr Marathon a 20:13

1 commenti:

Pietro Mennea Campionati Italiani, Torino 26 Giu 1980, 200mt Uomini

Pietro Mennea:

 Olimpiadi di Seul

sett /ott 19988

 Pietro Mennea

Album:

Gianni Poli

Winner Maratona New York 1986 - 2-11-1986

Orlando Pizzolato

Vittoria di  New York City Marathon 1984

 

 

Gennaro di Napoli

MEETING DI HELSINKI 1989 VINCE I 1500

Giacomo Leone

vincitore nel 1996 della Maratona di New York in 2:09:54.


 

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