indianiamericani

                                               Ci sono cose che avete detto che a me non piacciono. Non sono dolci come lo zucchero, ma amare come le zucche. Avete detto che volete metterci in una riserva, costruirci case e darci capanne per gli sciamani e scuole. Io non voglio queste cose. Sono nato nella prateria, dove il vento soffia libero e non vi è nulla che spezzi i raggi del sole. Sono nato dove non ci sono recinti e dove ogni cosa respira liberamente. Voglio morire lì e non fra i muri. SAGGEZZA PELLEROSSA

mantieni il tuo volto in pieno sole...e

non potrai vedere l'ombra

 

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I ritratti degli indiani d'America

Makphya Luta (in inglese era chiamato Red Cluod, cioè Nuvola Rossa)

I ritratti degli indiani d'America

Geronimo, 1905

I ritratti degli indiani d'America

Cheedobau, 1900

I ritratti degli indiani d'America

William Terrill Bradby, 1899

I ritratti degli indiani d'America

Car-Io-Scuse, 1903

I ritratti degli indiani d'America

William Charley, 1905

I ritratti degli indiani d'America

Wanbliowe

I ritratti degli indiani d'AmericaI ritratti degli indiani d'America

(George) Arkeketah, tribù Oto

I ritratti degli indiani d'America

Canmonpatoankantuya

I ritratti degli indiani d'America

Ke-Wa-Ko, 1902

I ritratti degli indiani d'America

Iowa man, Emi-dughra., 1901

I ritratti degli indiani d'America

I-Me-Tacco, 1903

I ritratti degli indiani d'America

Hodjiage-De, 1901

I ritratti degli indiani d'America

Hinhancaga sa, 1905

I ritratti degli indiani d'America

Hinhancaga Maza, 1905

I ritratti degli indiani d'America

Candi Tanka, 1905

I ritratti degli indiani d'America

Hehdogeca, 1905

I ritratti degli indiani d'America

Grabbing Bear, 1906

I ritratti degli indiani d'America

Gemiwunac or Gaymewahnash 1899

I ritratti degli indiani d'America

Gegwejiwebinung

I ritratti degli indiani d'America

Gegwejiwebinung, 1899

I ritratti degli indiani d'America

Ahblocoenazin, 1900

I ritratti degli indiani d'America

Geronimo (in chiricahua Goyaałé; No-Doyohn Canyon oggi Clifton, 16 giugno 1829 – Oklahoma, 17 febbraio 1909) è stato un condottiero nativo americano, fu uno dei più importanti capi degli Apache, e per oltre 25 anni guerreggiò contro gli Stati Uniti e la loro espansione ad occidente

 

.Geronimo anche Goyathlay o Goyahkla, "colui che sbadiglia") nacque in quello che oggi è lo stato del Nuovo Messico e secondo le mappe era allora parte del Messico, ma che la sua famiglia considerava terra degli Apache Bedonkohe. Geronimo era invece un Apache Chiricahua. Crebbe divenendo un rispettato sciamano e un esperto guerriero, che combatté frequentemente contro le truppe messicane. I suoi avversari messicani gli diedero il soprannome di "Geronimo", la versione in lingua spagnola del nome "Girolamo".

Geronimo combatté contro un sempre maggior numero di truppe messicane e statunitensi e divenne famoso per il suo coraggio e per essere sfuggito numerose volte alla cattura.

I ritratti degli indiani d'AmericaI ritratti degli indiani d'America

Joseph, della tribù dei nasi forati, 1900

                                                           La religione

Tutto ciò che il Potere del Mondo fa, lo fa in circolo. Il cielo è rotondo, e ho sentito dire che la terra è rotonda come una palla, e che così sono le stelle. Il vento, quando è più potente, gira in turbini. Gli uccelli fanno i loro nidi circolari, perché la loro religione è la stessa nostra. Il sole sorge e tramonta sempre in circolo. La luna fa lo stesso, e tutt'e due sono rotondi. Perfino le stagioni formano un grande circolo, nel loro mutamento, e sempre ritornano al punto di prima. La vita dell'uomo è un circolo, dall'infanzia all'infanzia, e lo stesso accade con ogni cosa dove un potere si muove. Le nostre tende erano rotonde, come i nidi degli uccelli, e inoltre erano sempre disposte in circolo, il cerchio della nazione, un nido di molti nidi, dove il Grande Spirito voleva che noi covassimo i nostri piccoli

“”Allora, io ero la, sulla più alta delle montagne, e tutto intorno a me c'era l'intero cerchio del mondo. E mentre ero la, vidi più di ciò che posso dire e capii più di quanto vidi; perché stavo guardando in maniera sacra la forma spirituale di ogni cosa, e la forma di tutte le cose che, tutte insieme, sono un solo essere. E io dico che il sacro cerchio del mio popolo era uno dei tanti che formarono un unico grande cerchio, largo come la luce del giorno e delle stelle, e nel centro crebbe un albero fiorito a riparo di tutti i figli di un'unica madre ed in un unico padre.

E io vidi che era sacro…...E il centro del mondo è dovunque.Alce NeroHeaka Sapa (1863-1950)Sioux Oglala

I ritratti degli indiani d'AmericaCasella di testo: Tatanka Iyotake, Toro Seduto, viveva col suo popolo Hunkupapa nella Riserva di Sanding Rock nel Nord Dakota. Egli fu un uomo sacro, il capo spirituale della nazione Sioux. Andò d'accordo con alcuni avversari bianchi, ebbe amici bianchi, ma disse: "Io desiderol'uomo bianco vicino a me, non sopra di me." Tatanka Iyokate fu un uomo orgoglioso, decoroso e schiavo di nessuno.

Tatanka Iyotake (Toro Seduto)

 

inmaton Yalaktit era figlio di Tuekakas (1800-1871)[1] e fratello di Ollokot. Il padre si era convertito al cristianesimo (1838) ed era stato ribattezzato Joseph (Giuseppe).

Giuseppe il Vecchio aveva concluso con gli Stati Uniti un trattato che istituiva una riserva in Oregon e Idaho per le tribù dei Nasi Forati CayuseWalla Walla e Umatilla. In seguito però, sotto la spinta dei cercatori d'oro (1860), il governo aveva deciso di confinare ulteriormente i nativi in una molto più angusta riserva dell'Idaho. Giuseppe il Vecchio rifiutò di addivenire a un secondo trattato (1863), e alla sua morte nel 1871 si trasferirono dunque al figlio (che assunse il nome cristiano del padre) l'autorità sul popolo dei Nasi Forati e la gestione dei difficili rapporti con gli Stati Uniti.

I ritratti degli indiani d'America

George Caperty

Gli indiani d'America presentavano una grande varietà di credenze religiose. La maggior parte di loro credeva in una forza spirituale, origine di tutte le cose. In molte aree, questa forza veniva riconosciuta nella luce e nel potere del sole, nella terra, nel giaguaro, nell'orso, nel serpente. Quasi ovunque, per provocare visioni venivano somministrati allucinogeni, in associazione con canti e digiuni. Importante era il culto dei morti, amministrato in genere da sciamani. Presso alcune popolazioni le funzioni sacerdotali erano occasionali e non esistevano luoghi di culto fissi. Le popolazioni messicane andine, quelle meridionali dell'America settentrionale e della costa nordoccidentale del Pacifico avevano invece santuari o templi e sacerdoti permanenti.

 

                                                   Preghiera Cherokee

O Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, e la saggezza di capirne la differenza.

Tecumseh, Shawnee

Nessuno ha diritto di vendere, anche ad un'altra tribù e men che meno agli stranieri! Vendere un Paese! Perchè non vendere l'aria, le nuvole, e il grande oceano con tutte le sue terre! Non è forse vero che il Grande Spirito li ha creati per i suoi figli?

 

Dal Codice Etico dei Nativi Americani

La sofferenza di qualcuno è la sofferenza di tutti, la gioia di uno è la gioia di tutti.

La virtù di un nativo americano secondo i loro Comandamenti

Coraggio, Forza d'animo, Generosità, Altruismo, Pazienza, Tolleranza, Umiltà, saggezza.

Capo Giuseppe

Tutti gli uomini sono stati creati dallo stesso Grande Spirito. Essi sono tutti fratelli.

Guerriero Apache anonimo

Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo non prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini.

Detto degli Irochesi

Pace non è solo il contrario di guerra, non è solo lo spazio temporale tra due guerre....

Pace è di più. E' la legge della vita. E' quando noi agiamo in modo giusto e quando tra ogni singolo essere regna la giustizia.

Tecumseh

Non perseguitare e non deridere mai un tuo simile per la sua Religione.

Rispetta invece ciò in cui lui crede, se vuoi che lui, in cambio, rispetti te.

Tatanga Mani

Sono venuto al mondo con la pelle color bronzo.

Molti miei amici sono nati con la pelle gialla, nera o bianca.

Ci sono fiori dai colori diversi ed ognuno di essi è bello

Io spero che i miei figli vivano in un mondo, in cui tutti gli uomini,

di ogni colore, vadano d'accordo e lavorino insieme,

senza che la maggioranza cerchi di uniformare gli altri al proprio volere.

 

"Il Grande Spirito parla al nostro cuore"

 

L'uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare, per dirigere.

Ma si sbaglia. Egli è solamente parte del tutto.

La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì è quella di sorvegliare, di essere un amministratore.

L'uomo non ha né potere, né privilegi.

Ha solamente responsabilità

Cochise,(1815 /1874, della tribù Chiricahua Apache)
E’ considerato tra i più grandi capi indiani.

                     CANTO D’AMORE INDIANO

 

Non credo agli attimi che fuggono né alle immagini del cielo…

 Guardami…Ascoltami…

Non credo a certe parole né ai lunghi tramonti…

Guardami… Ascoltami…

Io credo al mio pianto quando lui non c’è,

quando lui viaggia nelle colline della notte e...

 non bussa alla mia tenda.

Guardami…Ascoltami…

Il silenzio del giorno ha mani di neve bianca e

 la luna non nasce mai…

Guardami…Ascoltami…

Vedo la notte avanzare silenziosa e

 lungo il fiume mi rincorrono gli ululati dei lupi:

io non conosco la paura,

io sento solo il mio cuore battere forte quando

 sento i  suoi tuoi passi lontani e le sue mani

 che rincorrono le mie.

Guardami… Ascoltami…

Vedo la notte venirmi incontro ed io

 non so se ancora una volta saprò

 aspettare un’altra aurora!

Guardami…Ascoltami…

I giardini nascosti al vento sono

 pioggia di solitudine e il sentiero

 una lacrima che nasconde il sole

…Guardami…Ascoltami…

io sono tempesta e vento che non muore!

Guardami…Ascoltami…

Le mie braccia chiedono che nasca una luna diversa

,che l’universo sia costellato di lucee che TU,

 uomo, scenda dal tuo cielo e  assecondi questa mia preghiera.

Guardami…Ascoltami…

Il grigio lupo ha preso la strada del mio domani

ed io non so se potrò ancora vedere le stelle!

Nel cielo sono dipinti due occhi cupi:

 non ho paura.ma tu poggia il tuo sul mio cuore.

Guardami…Ascoltami…

I figli del tempo sono rugiada nei giorni e

 le mie mani stanche di aspettare

sfogliano un tramonto che non c’è.

Guardami…Ascoltami…

Non so se la luna sia un lupo grigio!!!

Guardami…Ascoltami…

Ogni volta che te ne vai due lupi grigi

piangono i giorni e io, non so se potrò aspettare

 che sorga un nuovo sole.

Guardami…Ascoltami…

Ora che l’estate  matura i nuovi giorni

non so se le ombre somiglino ai tuoi occhi,

ma so che sempre  nel cielo il sole piangerà

i tuoi pensieri.

Signore del giorno e della notte ora che

 lui non torna

lascia che il suo ricordo sia

il pianto di un figlio che cerca il sentiero della vita,

ora che lui non torna lascia che

 i miei occhi si poggino sulle colline della luna 

in cerca dell’erba appena nata,

ora che lui non torna lascia che

 questa notte sia il ricordo delle sue mani e

 che i suoi pensieri siano la mia nuova terra.

 

La mente ha due volti, due sfaccettature che sono due stati della medesima realtà:

 

 il risveglio (o illuminazione) e l’illusione.

 

 Il risveglio è lo stato della mente pura… L’illusione è lo stato della mente impura….

 

 Le sue esperienze sono alterate da illusioni.

 

 La mente impura è condizionata e caratterizzata da numerose sofferenze…

 

  è lo stato degli esseri ordinari...

 

Quello che stiamo scegliendo di pensare e dire oggi,

 

 in questo momento, creerà il nostro domani

 

 e il giorno dopo e la settimana dopo

 

 e il mese dopo e l’anno dopo e così via.

 

 Louise Hay Ci sono quattro strade che possono portarti dove vuoi andare.

La prima ti conduce dove ti manda il tuo primo pensiero.

Non è la strada giusta. Rifletti un poco.

Affronti allora la seconda.

Rifletti nuovamente ma non scegli ancora.

Nel cuore di questa notte ci sono tutte le mie paroleFinalmente, alla quarta riflessione tu sarai sulla strada giusta. Così non rischierai più nulla. Qualche volta, lascia passare una giornata prima di risolvere il tuo problema. (Diablo)

"Sono qui per sedurti all'amore per la vita,

per aiutarti a diventare un po' più poetico;

per aiutarti a morire all'ordinario, al mondano,

in modo che lo straordinario possa esplodere nella tua vita."

 

Osho

Una poesia si specchia in una pietra di turchese e li si ferma per un attimo.  Poi ricomincia a vagare, per dare vita forse ai colori di un disegno ricamato su una coperta.  I giunchi, raccolti li vicino, vengono intrecciati da abili dita e diventano un cesto: la sua forma ricorda la volta del cielo.  Un pezzo di legno è lavorato: da lui si ricaverà un'opera che dimostrerà quale armonia ci sia fra legno e intagliatore. 

Il salmone, nel tumultuoso torrente, incontra l'orso che lo aspetta sulla riva. I bambini danzano. E l'artista afferra al volo tutto ciò e la forza artistica della rappresentazione guida le sue dita.

 Il cervo percorre il suo sentiero e l'aquila plana a grandi cerchi nel cielo. I lupi stanno mangiando un vecchio cervo dividendosi le carni dell'animale.

 Una giovane foca saltella sul ghiaccio. Un anziano morente sta canticchiando sottovoce un canto di guerra.

 Questo è il cerchio, e gira senza inizio e senza fine.  E l'artigiano guarda la sua opera. E li seduto in equilibrio fra la fine del mondo e il suo inizio.

I ritratti degli indiani d'America

Nugkutizuwais

I ritratti degli indiani d'AmericaI ritratti degli indiani d'America

Lisha-Lalahikots, 1900

Charkshepshutsker

Joseph, della tribù dei nasi forati, 1903. Il suo nome originale era Hin-mah-too-yah-lat-kekt, cioè 'tuono che rimbomba sui monti'

I ritratti degli indiani d'America

Grabbing Bear, 1906

I ritratti degli indiani d'America

Maka Zi

 

Guardami…Ascoltami…

L'anima sperimenta la gioia dolore e serenità grazie all'unione con la mente,

la percezione dei sensi e le azioni del corpo

Tu che possiedi il giorno fallo bello.

Usa i colori del tuo arcobaleno e sarà bello

Cavallo pazzo ,Tashunca Uitco, 1844-1877 della tribu Oglala– Lakota Sioux guidò anche lui gli indiani nella battaglia di Big horn

I ritratti degli indiani d'America

Arupa Esash, 1905

I ritratti degli indiani d'America

Paul Showeway

I ritratti degli indiani d'America

Paul Showeway

Il codice Etico degli Indiani d’America

La trasformazione all’interno della Ruota delle Direzioni avviene attraverso la presa di coscienza dei propri limiti e delle proprie mancanze; per raggiungere l’equilibrio e l’armonia nella Ruota, quindi per raggiungere la saggezza, bisogna infatti seguire un naturale codice etico che la “nevrosi individualistica” della società globale ci obbliga a dimenticare. Recuperarlo, cioè ritrovare il senso di appartenenza alla comunità umana e naturale, e seguire un comportamento risolutamente indirizzato a questo: recuperare questa appartenenza, è uno dei più profondi insegnamenti, degli indiani d’america Ogni mattina, alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

I ritratti degli indiani d'America

Maka Zi, 1903

I ritratti degli indiani d'America

Cetan Wakute, 1905

I ritratti degli indiani d'America

Wilbe Rosses Deon, 190 0

I ritratti degli indiani d'America
Grande Uccello
(Della tribù Comanche, conosciuto anche con il nome "Amico di tutti")
Pontiac
(1720-1769, della tribù Ottawa)
E’ considerato tra i più grandi capi indiani; nel 1763 organizzò la rivolta contro gli inglesi che dominavano le regioni del Nord-est.
I ritratti degli indiani d'America

Yshidiapas or Aleck-Shea-Ahoos, 1905

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