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FORSE IL CUORE
"Sprofonderà l'odore acre dei tigli Nella notte di pioggia. Sarà vano Il tempo della gioia, la sua furia, quel suo morso di fulmine che schianta. Rimane appena aperta l'indolenza, il ricordo di un gesto, d'una sillaba, ma come d'un volo lento d'uccelli fra vapori di nebbia. E ancora attendi, non so che cosa, mia sperduta; forse un'ora che decida, che richiami il principio o la fine: uguale sorte, ormai. Qui nero il fumo degli incendi secca ancora la gola. Se lo puoi, dimentica quel sapore di zolfo e la paura. Le parole ci stancano, risalgono da un'acqua lapidata; forse il cuore ci resta, forse il cuore
Quasimodo ----------------- |
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Questo video è stato inviato dalla dottoressa Antonella Panzitta |
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Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Quest'è Bacco e Arianna, belli, e l'un dell'altro ardenti: perché 'l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti. Queste ninfe ed altre genti sono allegre tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'e certezza. Questi lieti satiretti, delle ninfe innamorati, per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati; or da Bacco riscaldati, ballon, salton tuttavia. Chi vuol esser lieto sia: di doman non c'è certezza. Queste ninfe anche hanno caro da lor essere ingannate: non puon fare a Amor riparo, se non genti rozze e ingrate: ora insieme mescolate suonon, canton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Questa soma, che vien drieto sopra l'asino, è Sileno: così vecchio è ebbro e lieto, già di carne e d'anni pieno; se non può star ritto, almeno ride e gode tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Mida vien drieto a costoro: ciò che tocca, oro diventa. E che giova aver tesoro, s'altri poi non si contenta? Che dolcezza vuoi che senta chi ha sete tuttavia? Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Ciascun apra ben gli orecchi, di doman nessun si paschi; oggi siam, giovani e vecchi, lieti ognun, femmine e maschi; ogni tristo pensier caschi: facciam festa tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Donne e giovìnetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore! Ciò c'ha a esser, convien sia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Lorenzo Il Magnifico |
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Walt Whitman – "O Capitano! Mio Capitano!"
O Capitano! Mio Capitano! Il nostro duro viaggio è finito, la nave ha scapolato ogni tempesta, il premio che cercavamo ottenuto, il porto è vicino, sento le campane, la gente esulta, mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace: ma, o cuore, cuore, cuore! Gocce rosse di sangue dove sul ponte il mio Capitano giace caduto freddo morto.
O Capitano! Mio Capitano! Alzati a sentire le campane; alzati, per te la bandiera è gettata, per te la tromba suona, per te i fiori, i nastri, le ghirlande, per te le rive di folla per te urlano, in massa, oscillanti, i volti accesi verso di te; ecco Capitano! Padre caro! Questo mio braccio sotto la nuca! È un sogno che sulla tolda sei caduto freddo, morto.
Il mio Capitano non risponde, esangui e immobili le sue labbra, non sente il mio braccio, non ha battiti, volontà, la nave è all'ancora sana e salva, il viaggio finito, dal duro viaggio la nave vincitrice torna, raggiunta la meta; esultate rive, suonate campane! Ma io con passo funebre cammino sul ponte dove il Capitano giace freddo, morto. |
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Sabbie Mobili Demoni e meraviglie Venti e maree Lontano di gia' si e' ritirato il mare E tu Come alga dolcemente accarezzata dal vento Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando Demoni e meraviglie Venti e maree Lontano di gia' si e' ritirato il mare Ma nei tuoi occhi socchiusi Due piccole onde son rimaste Demoni e meraviglie Venti e maree Due piccole onde per annegarmi. ~ Jacques Prevert ~ |
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La Poesia Nella mia mente è scolpita una poesia che esprimerà la mia anima intera
La sento vaga come il suono e il vento eppure scolpita in piena chiarezza.
Non ha strofa, verso né parola non è neppure come la sogno.
E' un mero sentimento, indefinito, una felice bruma intorno al pensiero.
Giorno e notte nel mio mistero la sogno, la leggo e riprovo a sillabarla,
e sempre la parola precisa è sul bordo di me stesso come per librarsi nella sua vaga compiutezza.
So che non sarà mai scritta. So che non so che cosa sia.
Ma sono contento di sognarla, e una falsa felicità, benché falsa, è felicità.
Fernando Pessoa |
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SE QUALCUNO.. Se qualcuno un giorno bussa alla tua porta, dicendo che è un mio emissario, non credergli, anche se sono io; ché il mio orgoglio vanitoso non ammette neanche che si bussi alla porta irreale del cielo. Ma se, ovviamente, senza che tu senta bussare, vai ad aprire la porta e trovi qualcuno come in attesa di bussare, medita un poco. Quello è il mio emissario e me e ciò che di disperato il mio orgoglio ammette. Apri a chi non bussa alla tua porta. Fernando Pessoa |
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E' l'ora del tallone, osso del ritorno, a lui spetta di appoggiare il passo che riporta indietro.»
(Erri De Luca, Il |
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Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde.
~ Kahlil Gibran ~ |
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L'Aurora è il tentativo Del Volto Celeste Di simulare, per Noi L'Inconsapevolezza della Perfezione
Emily Dickinson |
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Legami - potrò ancora cantare - Scacciami - il mio mandolino Risuonerà sincero, dentro - Uccidimi - e la mia Anima salirà Inneggiando in Paradiso - Ancora tua -
Emily Dickinson
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Qualcosa, in cui sperare, Sia pure così lontana È Capitale contro la Disperazione - Qualcosa, da soffrire, Sia pure così acuta - Se a termine, può essere sopportata
Emily Dickinson |
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Felicità raggiunta...
Felicità raggiunta, si cammina per te su fil di lama. Agli occhi sei barlume che vacilla, al piede, teso ghiaccio che s'incrina; e dunque non ti tocchi chi più t'ama. Se giungi sulle anime invase di tristezza e le schiari, il tuo mattino è dolce e turbatore come i nidi delle cimase Ma nulla paga il pianto del bambino a cui fugge il pallone tra le case Eugenio Montale |
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lo vivere vorrei addormentato entro il dolce rumore della vita Sandro Penna |
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Contro la seduzione
Non vi fate sedurre; non esiste ritorno. Il giorno sta alle porte, già è qui vento di notte. Altro mattino non verrà.
Non vi lasciate illudere che è poco, la vita. Bevetela a grandi sorsi, non vi sarà bastata quando dovrete perderla.
Non vi date conforto; vi resta poco tempo. Chi è disfatto, marcisca. La vita è la più grande: nulla sarà più vostro.
Non vi fate sedurre da schiavitù e da piaghe. Che cosa vi può ancora spaventare? Morite con tutte le bestie e non c’è niente, dopo. Bertolt Brecht |
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La Terra Santa
Ho conosciuto Gerico, ho avuto anch’io la mia Palestina, le mura del manicomio erano le mura di Gerico e una pozza di acqua infettata ci ha battezzati tutti. Li dentro eravamo ebrei e i Farisei erano in alto e c’era anche il Messia confuso dentro la folla: un pazzo che urlava al Cielo tutto il suo amore in Dio.
Noi tutti, branco di asceti eravamo come gli uccelli e ogni tanto una rete oscura ci imprigionava ma andavamo verso le messe, le messe di nostro Signore e Cristo Salvatore.
Fummo lavati e sepolti, odoravamo di incenso. E dopo, quando amavamo ci facevano gli elettrochoc perché, dicevano, un pazzo non può amare nessuno.
Ma un giorno da dentro l’avello anch’io mi sono ridestata e anch’io come Gesù ho avuto la mia ressurezione, ma non sono salita ai cieli sono discesa all’inferno da dove riguardo stupita le mura di Gerico antica. Alda Merini |



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Se avess'io Se avess'io levità di una fanciulla invece di codesto ,torturato, pesantissimo cuore e conoscessi la purezza delle acque come fossi entro raccolta in miti-sacrifici, spoglierei questa insipida memoria per immergermi in te, fatto mio uomo.
Io ti debbo i racconti piu fruttuosi della mia terra che non dà mai spiga. e ti debbo parole come l'ape deve miele al suo fiore.Perchè t'amo caro,da sempre, prima dell'inferno prima del paradiso,prima ancora che io fossi buttata nell'argilla del mio pavido corpo. Amore mio quanto pesante è adducerti il mio carro che io guido nel giorno dell'arsura alle tue mille bocche di ristoro !
Merini Alda |


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La vita è bella Tu mio amore, Non smetterò mai di amarti,
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Paris at night Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte |



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"RAGAZZA D'ACCIAIO" Ragazza d'acciaio non amavo nessuno al mondo J.Prevert
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IL SERPENTE CHE DANZA O quant’amo vedere, cara indolente, |
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A cura di Rossella Artusa
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Tre pagine di poesie a cura di Rossella Artusa |
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A.S.D. Miletomarathon Presidente Salvatore Auddino Sede: Via Cattaneo 28 - 89852 Mileto (VV) - C:F:e.P.iva:96025290790 - Codice Fidal VV 363 - Coni: Registro Nazionale N°921312 - Tl. 0963/1936630-Cell.3388306612 miletomarathon@hotmail.it info@miletomarathon.it ( webmaster Salvatore Auddino ) |
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Il mio cuscino mi guarda di notte Federico Garcia Lorca
"POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE" Pronunzio il tuo nome Ti'amerò come allora Federico Garcia Lorca |
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Perchè per sempre ti ho perduta Federico Garcia Lorca
"SONETTO CXIII" Da quando ti ho lasciato il mio occhio è nella mente, Shakespeare |
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Se proprio devi odiarmi Shakespeare
"FA' PURE DEL TUO PEGGIO PER SFUGGIRMI" Fa' pure del tuo peggio per sfuggirmi Shakespeare |
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Sonetto XXIII Come un attore impreparato in palcoscenico, Shakespeare
Tu sei per la mia mente come il cibo per la vita, Prima orgiglioso di possedere e, subito dopo, Talvolta sazio di banchettare del tuo sguardo, Così ogni giorno soffro di fame e sazietà, Shakespeare |
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Sonetto CIX Quella è la casa del mio amore. Se ho vagato, Non credere – benchè nella mia natura regni Perchè nulla è per me l’intero l’universo… Shakespeare
La tua virtù è la mia sicurezza. E allora
Shakespeare |
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SONETTO N° 88 Tale è il mio amore, così t'appartengo Shakespeare
SONETTO N° 128 Quando musica tu suoni, mia musica, Shakespeare |
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Cerco il cammino che porta al suo cuore gentile, Lei è inaccessibile, adorabile e unica, E'un vento estivo che accarezza la pelle, So che Lei è l'amore in tutta la sua bellezza. |