poesie tre
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Vivi la vita

 

La vita è un'opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è  promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

                  

Madre Teresa

Istanti

Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita

nella prossima cercherei di fare più errori

non cercherei di essere tanto perfetto,

mi negherei di più,

sarei meno serio di quanto sono stato,

difatti prenderei pochissime cose sul serio.

Sarei meno igienico,

correrei più rischi,

farei più viaggi,

guarderei più tramonti,

salirei più montagne,

nuoterei più fiumi,

andrei in posti dove mai sono andato,

mangerei più gelati e meno fave,

avrei più problemi reali e meno immaginari.

Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente

e precisamente ogni minuto della sua vita;

certo che ho avuto momenti di gioia

ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.

Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,

solo di momenti, non ti perdere l'oggi.

Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,

una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;

se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera

e continuerei così fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri nella carrozzella,

guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,

se avessi un'altra volta la vita davanti.

Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

                               Jorge Luis Borges

 

La poesia è il salvagente

cui mi aggrappo

quando tutto sembra svanire.

Quando il mio cuore gronda

per lo strazio delle parole che feriscono, dei silenzi che trascinano verso il precipizio.

Quando sono diventato così impenetrabile

che neanche l'aria

riesce a passare.

              

Kaihil Gibran

Casella di testo: Le poesie che seguono sono di Guido Pernanerella. Questo spazio a lui dedicato vuole essere un omaggio a un filosofo e a un pensatore quale è Guido Pernarella.

Certe sere mi trovo a sognare, ipnotizzato dallo spettacolo del sole che si fonde nel mare.

In quest'estasi, lo spirito mi sembra preso da una lucidità estrema,quasi chiaroveggenza.

Mi domando allorase Dio non avrebbe dovuto accontentarsi della sua brillante carriera d'architetto,

      piuttosto che tentare l'avventura incerta della creazione dell'uomo....

Casella di testo:                
Walt Whitman – "Ahimè! Ah vita!"
  
Ahimè! Ah vita! Di queste domande che ricorrono,
degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi,
di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco
di me, e chi più senza fede?)
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi,
della battaglia sempre rinnovata,
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida
camminare a fatica attorno a me,
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi,
a domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre: che cosa
c'è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita?

Risposta:
che tu sei qui, che esiste la vita e l'individuo,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi
Con il tuo verso
Casella di testo:         
  Tutte le lettere d'amore
Tutte le lettere d'amore sono ridicole. 
Non sarebbero lettere d'amore se non fossero ridicole.
anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore, 
come le altre, ridicole.
Le lettere d'amore, se c'è l'amore, 
devono essere
ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto 
lettere d'amore
sono
ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo 
senza accorgermene
lettere d'amore 
ridicole.
La verità è che oggi 
sono i miei ricordi 
di quelle lettere 
a essere ridicoli.
(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).
Fernando Pessoa
Casella di testo: La lettera di Gabriel Garcia Marquez
Se per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e
mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non direi
tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico.



Darei valore alle cose, non per quello che valgono,
ma per quello
che significano.



Dormirei poco, sognerei di più, andrei
quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono,
ascolterei quando gli altri parlano
e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!




Se Dio mi regalasse un pezzo di vita,
vestirei semplicemente,

(Gabriel Garcia Marquez)

 

Lentamente di Pablo Neruda

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi

percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

 

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini

sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli

occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore

davanti all'errore e ai sentimenti.

 

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

 

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova

grazia in se stesso.

 

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

 

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

 

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno

sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

 

(Pablo Neruda)

(Andy Rooney)

 

Amore a prima vista di W. Szymborska

Sono entrambi convinti

che un sentimento improvviso li unì.

E' bella una tale certezza

ma l'incertezza è più bella.

 

Non conoscendosi prima, credono

che non sia mai successo nulla fra loro.

Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi

dove da tempo potevano incrociarsi?

 

Vorrei chiedere loro

se non ricordano -

una volta un faccia a faccia

forse in una porta girevole?

uno "scusi" nella ressa?

un "ha sbagliato numero" nella cornetta?

- ma conosco la risposta.

No, non ricordano.

 

Li stupirebbe molto sapere

che già da parecchio

il caso stava giocando con loro.

 

Non ancora del tutto pronto

a mutarsi per loro in destino,

li avvicinava, li allontanava,

gli tagliava la strada

e soffocando un risolino

si scansava con un salto.

 

Vi furono segni, segnali,

che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa

o il martedì scorso

una fogliolina volò via

da una spalla all'altra?

Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.

Chissà, era forse la palla

tra i cespugli dell'infanzia?

 

Vi furono maniglie e campanelli

in cui anzitempo

un tocco si posava sopra un tocco.

Valigie accostate nel deposito bagagli.

Una notte, forse, lo stesso sogno,

subito confuso al risveglio.

 

Ogni inizio infatti

è solo un seguito

e il libro degli eventi

è sempre aperto a metà.

 

 

Se tu mi dimentichi di Pablo Neruda

Voglio che tu sappia

Una cosa.

Tu sai com’è questa cosa:

se guardo

la luna di cristallo, il ramo rosso

del lento autunno alla mia finestra,

se tocco

vicino al fuoco

l’impalpabile cenere

o il rugoso corpo della legna,

tutto mi conduce a te,

come se cio’ che esiste

aromi, luce, metalli,

fossero piccole navi che vanno

verso le tue isole che m’attendono.

 

Orbene,

se a poco a poco cessi di amarmi

cesserò d’amarti poco a poco.

“Se d’improvviso

mi dimentichi,

non cercarmi,

chè già ti avrò dimenticata “

 

Se consideri lungo e pazzo

il vento di bandiere

Che passa per la mia vita

e ti decidi

a lasciarmi sulla riva

del cuore in cui ho le radici,

pensa

che in quel giorno,

in quell’ora,

leverò in alto le braccia

e le mie radici usciranno

a cercare altra terra.

 

Ma

se ogni giorno,

ogni ora

senti che a me sei destinatav con dolcezza implacabile.

Se ogni giorno sale

alle tue labbra un fiore a cercarmi,

ahi, amor mio, ahi mia,

in me tutto quel fuoco si ripete,

in me nulla si spegne né si dimentica,

il mio amore si nutre del tuo amore, amata,

e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia

senza uscire dalle mie

 

Sarei già andato lontano di Johann Wolfgang Goethe

Sarei già andato lontano,

tanto lontano quanto è grande il mondo,

se non mi trattenessero le stelle

che hanno legato il mio al tuo destino,

così che solo in te posso conoscermi.

E la poesia, i sogni, il desiderio,

tutto mi spinge a te, alla tua natura,

e dalla tua dipende la mia vita.

 

 

Questo amore di Jacques Prevert

Questo amore

Così violento

Così fragile

Così tenero

Così disperato

Questo amore

Bello come il giorno

E cattivo come il tempo

Quando il tempo è cattivo

Questo amore così vero

Questo amore così bello

Così felice

Così gaio

E così beffardo

Tremante di paura come un bambino al buio

E così sicuro di sé

Come un uomo tranquillo nel cuore della notte

Questo amore che impauriva gli altri

Che li faceva parlare

Che li faceva impallidire

Questo amore spiato

Perché noi lo spiavamo

Perseguitato ferito calpestato ucciso negato

dimenticato

Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato

ucciso negato dimenticato

Questo amore tutto intero

Ancora cosi vivo

E tutto soleggiato

E' tuo

E' mio

E' stato quel che è stato

Questa cosa sempre nuova

E che non è mai cambiata

Vera come una pianta

Tremante come un uccello

Calda e viva come l'estate

Noi possiamo tutti e due

Andare e ritornare

Noi possiamo dimenticare

E quindi riaddormentarci

Risvegliarci soffrire invecchiare

Addormentarci ancora

Sognare la morte

Svegliarci sorridere e ridere

E ringiovanire

Il nostro amore è là

Testardo come un asino

Vivo come il desiderio

Crudele come la memoria

Sciocco come i rimpianti

Tenero come il ricordo

Freddo come il marmo

Bello come il giorno

Fragile come un bambino

Ci guarda sorridendo

E ci parla senza dir nulla

E io tremante l'ascolto

E grido

Grido per te

Grido per me

Ti supplico

Per te per me per tutti coloro che si amano

E che si sono amati

Sì io gli grido

Per te per me e per tutti gli altri

Che non conosco

Fermati là

Là dove sei

Là dove sei stato altre volte

Fermati

Non muoverti

Non andartene

Noi che siamo amati

Noi ti abbiamo dimenticato

Tu non dimenticarci

Non avevamo che te sulla terra

Non lasciarci diventare gelidi

Anche se molto lontano sempre

E non importa dove

Dacci un segno di vita

Molto più tardi ai margini di un bosco

Nella foresta della memoria

Alzati subito

Tendici la mano

E salvaci.

Il tuo più tenue sguardo di Edward Estlin Cummings

Il tuo più tenue sguardo

facilmente

mi aprirà

benché abbia chiuso me stesso

come dita sempre mi apri

petalo per petalo

come la primavera fa

toccando accortamente

misteriosamente

la sua prima rosa

e io non so

quello che c'è in te

che chiude e apre

solo qualcosa in me

comprende

che è più profonda

la voce dei tuoi occhi

di tutte le rose

Nessuno

 

 

 

Mi piace il mio corpo quand'è col tuo di Edward Estlin Cummings

Mi piace il mio corpo quand'è col tuo

corpo. È una cosa tanto nuova.

Muscoli meglio e nervi di più.

mi piace il tuo corpo. mi piace quel che fa,

e il come. mi piace sentir la sua spina

dorsale, le sue ossa e il tremolante

-liscio-sodo che bacerò

ancora ancora e ancora

di te mi piace baciare questo e quello,

mi piace, lentamente accarezzare, il folto

elettrico pelo, e quel che viene a carne

che si separa... E occhi grandi briciole d'amore,

 

e forse mi piace il brivido

 

di sotto me te così nuova

Casella di testo: Non voglio che tu te ne vada di Pedro Salinas
Non voglio che tu te ne vada, 
dolore, ultima forma
di amare. Mi sento
vivere quando mi fai del male
non in te, né qui, più lontano:
nella terra, nell'anno
da dove vieni tu,
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In questa realtà
sprofondata, che si nega
a se stessa e si ostina
che mai è esistita,
che fu solo un mio pretesto
per vivere.
Se non mi rimanessi tu,
dolore, incontrastabile,
io lo crederei;
però mi rimani tu.
Che tu sia realtà mi da la sicurezza
che niente fu menzogna.
E fin quando io ti sento,
tu sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita,
in cui non mi affliggevi.
La grande prova, a distanza,
che esistette, che esiste,
che mi amò, sì,
che ancora la amo.

 

Amore dopo amore di Derek Walcott

Tempo verrà

in cui, con esultanza,

saluterai te stesso arrivato

alla tua porta, nel tuo proprio specchio,

e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

 

e dirà: Siedi qui. Mangia.

Amerai di nuovo lo straniero, che era il tuo Io.

Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore

a se stesso, allo straniero che ti ha amato

 

per tutta la tua vita, che hai ignorato

per un altro e che ti sa a memoria.

Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,

le fotografie, le note disperate,

sbuccia via dallo specchio la tua immagine.

Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.

 

Supplica a mia madre di Pier Paolo Pasolini

E' difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame

d'amore, dell'amore di corpi senz'anima.

Perchè l'anima è in te. Sei tu, ma tu

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita,

L'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione

di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile...

[09 maggio 2005]

Casella di testo: Aforisma di Milan Kundera
La preoccupazione per la propria immagine, è questa la fatale immaturità dell'uomo. É così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L'uomo ci arriva solo dopo la morte.
[14 giugno 2005]

Itaca di Costantino Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga

fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi

o la furia di Nettuno non temere,

non sarà questo il genere d’incontri

se il pensiero resta alto e un sentimento

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo

nè nell’irato Nettuno incapperai

se non li porti dentro

se 1’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.

Che i mattini d’estate siano tanti

quando nei porti - finalmente, e che con gioia

toccherai terra tu per la prima volta:

negli empori fenici indugia e acquista

madreperle coralli ebano e ambre

tutta merce fina, anche profumi

penetranti d’ogni sorta, più profumi

inebrianti che puoi,

va in molte citta egizie

impara una quantita di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca

raggiugerla sia il pensiero costante.

Soprattutto, non affrettare il viaggio;

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio

metta piede sull’isola, tu, ricco

dei tesori accumulati per strada

senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,

senza di lei mai ti saresti messo

in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà

deluso.

Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso

già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare

[16 giugno 2005]

 

 

E' oggi di Pablo Neruda

E' oggi: tutto l'ieri andò cadendo

entro dita di luce e occhi di sogno,

domani arriverà con passi verdi:

nessuno arresta il fiume dell'aurora.

 

Nessuno arresta il fiume delle tue mani,

gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,

sei tremito del tempo che trascorre

tra luce verticale e sole cupo,

 

e il cielo chiude su te le sue ali

portandoti, traendoti alle mie braccia

con puntuale, misteriosa cortesia.

 

Per questo canto il giorno e la luna,

il mare, il tempo, tutti i pianeti,

la tua voce diurna e la tua pelle notturna.

[21 giugno 2005]

 

Io non posso di Pedro Salinas - NEW

Io non posso darti di più

Non sono più di quello che sono.

Ah come vorrei essere

sabbia, sole in estate!

Che ti sdraiassi

rilassata a rilassarti.

Che mi lasciassi

il tuo corpo quando te ne vai, orma,

tenera, tiepida, indimenticabile.

E che con te se ne andasse

su di te, il mio bacio lento:

colore,

dalla testa ai piedi

bruno.

Ah come vorrei essere

vetro, o stoffa o legno

che conserva il suo colore

qui, il suo profumo qui,

e nacque a tremila chilometri!

Essere

la materia che ti piace,

che tocchi tutti i giorni

e che vedi già senza guardare

vicino a te, le cose

-collana, boccetta, seta antica -

di cui, quando senti la mancanza

chiedi: "Ah! dov'è?"

A come vorrei essere

un'allegria fra tutte,

una sola, l'allegria

di cui ti rallegri tu!

Un amore, un amore solo:

l'amore di cui tu ti innamoreresti.

 

Però non sono più di quello che sono.

[24 giugno 2005]

 

Le finestre di Costantino Kavafis

In queste buie stanze dove passo

giornate soffocanti, io brancolo

in cerca di finestre. Una se ne aprisse,

a mia consolazione. Ma non ci sono finestre

o sarò io che non le so trovare.

Meglio così, forse. Può darsi

che la luce mi porti altro tormento.

E poi chissà quante mai cose nuove ci rivelerebbero

Il tuo sorriso di Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,

toglimi l'aria, ma

non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,

la lancia che sgrani,

l'acqua che d'improvviso

scoppia nella tua gioia,

la repentina onda

d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno

con gli occhi stanchi,

a volte, d'aver visto

la terra che non cambia,

ma entrando il tuo sorriso

sale al cielo cercandomi

ed apre per me tutte

le porte della vita.

Amor mio, nell'ora

più oscura sgrana

il tuo sorriso, e se d'improvviso

vedi che il mio sangue macchia

le pietre della strada,

ridi, perché il tuo riso

sarà per le mie mani

come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,

il tuo riso deve innalzare

la sua cascata di spuma,

e in primavera, amore,

voglio il tuo riso come

il fiore che attendevo,

il fiore azzurro, la rosa

della mia patria sonora.

Riditela della notte,

del giorno, della luna,

riditela delle strade

contorte dell'isola,

riditela di questo rozzo

ragazzo che ti ama,

ma quando apro gli occhi

e quando li richiudo,

quando i miei passi vanno,

quando tornano i miei passi,

negami il pane, l'aria,

la luce, la primavera,

ma il tuo sorriso mai,

perché io ne morrei.

 

 

La vita in prosa di Eugenio Montale

Il fatto è che la vita non si spiega

né con la biologia

né con la teologia.

La vita è molto lunga

anche quando è corta

come quella della farfalla -

la vita è sempre prodiga

anche quando la terra non produce nulla.

Furibonda è la lotta che si fa

per renderla inutile e impossibile.

Non resta che il pescaggio nell'inconscio

l'ultima farsa del nostro moribondo teatro.

Manderei ai lavori forzati o alla forca

chi la professa o la subisce. È chiaro che l'ignaro

è più che sufficiente per abbuiare il buio.

[18 maggio 2005]

Casella di testo: Tagore 
Se tu non parli, riempirò il mio cuore del tuo silenzio e lo sopporterò;
resterò qui, fermo, ad aspettare come la notte nella sua veglia stellata,come il capo chino a terra paziente
.ma arriverà il mattino,le ombre
della notte svaniranno,e la tua voce, in rivoli dorati, inonderà il cielo.
allora le tue parole,nel canto prenderanno ali 
da tutti i miei nidi di uccelli e le melodie, spunteranno come fiori su tutti gli alberi della mia foresta.

 

La meditazione

La nostra paura più profonda

non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,

è di essere potenti oltre ogni limite.

E' la nostra luce, non la nostra ombra,

a spaventarci di più.

Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante,  pieno di talento, favoloso? "

In realtà chi sei tu per NON esserlo?

Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,

non serve al mondo.

Non c'è nulla di illuminato

nello sminuire se stessi cosicchè gli altri

non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,

come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta

la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:

è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce

di risplendere, inconsapevolmente diamo

agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,

la nostra presenza

automaticamente libera gli altri.

                   Nelson Mandela

To be or not to be

(Omar Falworth)

 

Ho imparato... di Andy Rooney

Ho imparato... che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana.

Ho imparato... che quando sei innamorato, si vede.

Ho imparato... che appena una persona mi dice, "Mi hai reso felice!", mi

rende felice.

Ho imparato... che avere un bambino addormentato fra le braccia

è una delle cose del mondo che piu rendono sereni.

Ho imparato... che essere gentili è piu importante dell'aver ragione.

Ho imparato... che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un

bambino.

Ho imparato... che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la

forza di aiutarlo in qualche altro modo.

Ho imparato... che non importa quanto la vita richieda che tu sia

serio................ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi.

Ho imparato... che talvolta tutto cio di cui uno ha bisogno è una mano da

tenere ed un cuore da capire.

Ho imparato... che semplici passeggiate con mio padre attorno all'isolato

nelle notti d'estate quand'ero bambino, sarebbero stati miracoli per me da adulto.

Ho imparato... che la vita è come un rotolo di carta igienica.............. piu ti avvicini alla fine, piu velocemente va via.

Ho imparato... che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà

tutto quel che gli chiediamo.

Ho imparato... che i soldi non possono acquistare la classe.

Ho imparato... che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita

così spettacolare.

Ho imparato... che sotto il duro guscio di ognuno c'è qualcuno che vuole

essere apprezzato e amato.

Ho imparato... che il Signore non ha fatto tutto ciò in un giorno

solo. Cosa mi fa pensare che io potrei?

Ho imparato... che ignorare i fatti non cambia i fatti.

Ho imparato... che quando progetti di prenderti la rivincita su qualcuno,

stai solo facendo in modo che quella persona continui a ferirti.

Ho imparato... che l'amore, non il tempo, guarisce tutte le ferite.

Ho imparato... che per me il modo piu semplice di crescere come persona è

circondarmi di gente piu abile di me.

Ho imparato... che ogni persona che incontri merita d'essere salutata con

un sorriso.

Ho imparato... che non c'é niente di più dolce che dormire coi

tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance.

Ho imparato... che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori.

Ho imparato... che la vita é dura, ma io sono piu duro.

Ho imparato... che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà

quelle che hai perso tu.

Ho imparato... che se dai rifugio all'amarezza, la felicità

attraccherà da qualche altra parte.

Ho imparato... che desidererei aver detto una volta in più a mio

padre che lo amavo, prima che se ne andasse.

Ho imparato... che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e

tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare.

Ho imparato... che un sorriso è un modo non costoso di valorizzare i tuoi

sguardi.

Ho imparato... che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere

cosa farci.

Ho imparato... che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo

piccolo pugno, sei agganciato per tutta la vita.

Ho imparato... che chiunque vuole vivere sulla vetta della

montagna, tutta la felicita e la crescita si trovano mentre la si scala.

Ho imparato... che è meglio dare consigli in due sole circostanze : quando

sono richiesti e quando c'è pericolo di morte.

Ho imparato... che meno tempo ci lavoro, più cose mi trovo fatte.

Casella di testo: Senza titolo di Nizar Qabbani
L'amor mio 
mi chiede: 
"Qual'è la differenza 
tra me e il cielo?" 

La differenza 
è che 
se tu ridi 
-amore mio- 
io 
mi dimentico il cielo.
[31 maggio 2005]

Tagore

Voglio te, solo te!

Lascia che il mio cuore

lo ripeta senza fine.

 

Tutti i desideri che mi distraggono

di giorno e di notte

in sostanza sono fasulli e vani.

 

Come la notte tiene nascosta nel buio

l'ansia di luce

così nel profondo del mio cuore

senza ch'io me ne renda conto

un grido risuona:

Voglio te, solo te!

 

Come la tempesta cerca la quiete

mentre ancora lotta contro la quiete

con tutte le sue forze

così io mi ribello e lotto

contro il tuo amore

ma grido che voglio te, solo te.

[09 giugno 2005]

Casella di testo: (Wislawa Szymborska)

Così piccole mani di E.E. Cummings
Il tuo più tenue sguardo
facilmente mi aprirà
benché abbia chiuso me stessa 
come dita
sempre mi apri petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
misteriosamente la sua
prima rosa
e io non so quello che c’è
in te che chiude e apre
solo qualcosa in me
comprende che è più 
profonda la luce dei tuoi
occhi di tutte le rose.
Nessuno… neanche
la pioggia ha… 
Così piccole mani.

 

Qualche volta... di Patrizia Cavalli

Qualche volta un silenzio può essere

apparenza di più vasti pensieri

che non possono aprirsi

alla cadenza di una voce giornaliera.

Ma questo non è il tuo caso

cara mia: il tuo caso è soltanto

totale mancanza di allegria.

Il tuo più tenue sguardo di Edward Estlin Cummings

Il tuo più tenue sguardo

facilmente

mi aprirà

benché abbia chiuso me stesso

come dita sempre mi apri

petalo per petalo

come la primavera fa

toccando accortamente

misteriosamente

la sua prima rosa

e io non so

quello che c'è in te

che chiude e apre

solo qualcosa in me

comprende

che è più profonda

la voce dei tuoi occhi

di tutte le rose

nessuno

neanche la pioggia

ha così piccole mani

La vita in prosa di Eugenio Montale

Il fatto è che la vita non si spiega

né con la biologia

né con la teologia.

La vita è molto lunga

anche quando è corta

come quella della farfalla -

la vita è sempre prodiga

anche quando la terra non produce nulla.

Furibonda è la lotta che si fa

per renderla inutile e impossibile.

Non resta che il pescaggio nell'inconscio

l'ultima farsa del nostro moribondo teatro.

Manderei ai lavori forzati o alla forca

chi la professa o la subisce. È chiaro che l'ignaro

è più che sufficiente per abbuiare il buio.

[18 maggio 2005]

 

Prolungamento di un bacio di Pedro Salinas

Ieri ti ho baciato sulle labbra.

Ti ho baciato sulle labbra. Intense,

rosse. Un bacio così corto

durato più di un lampo,

di un miracolo, più ancora.

Il tempo

dopo averti baciato

non valeva più a nulla

ormai, a nulla

era valso prima.

Nel bacio il suo inizio e la sua fine.

Oggi sto baciando un bacio;

non solo con le mie labbra.

Le poso

non sulla bocca, no, non più

- dov'è fuggita? -

Le poso

sul bacio che ieri ti ho dato,

sulle bocche unite

dal bacio che hanno baciato.

E dura questo bacio

più del silenzio, della luce.

Perché io non bacio ora

né una carne né una bocca,

che scappa, che mi sfugge.

No.

Ti sto baciando più lontano.

[14 giugno 2005]

Amare una persona è... di O. Falworth

Averla senza possederla.

Dare il meglio di sé

senza pensare di ricevere.

Voler stare spesso con lei,

ma senza essere mossi dal bisogno

di alleviare la propria solitudine.

Temere di perderla,

ma senza essere gelosi.

Aver bisogno di lei,

ma senza dipendere.

Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.

Essere legati a lei,

pur essendo liberi.

Essere un tutt’uno con lei,

pur essendo se stessi.

Ma per riuscire in tutto ciò,

la cosa più importante da fare è...

accettarla così com'è,

senza pretendere che sia come si vorrebbe.

Casella di testo: E.E. Cummings 
Poesia di Tagore
Nei sentieri già tracciati io mi perdo

A cura di Rossella Artusa

 

 

 

La Poesia Sii la Mia Notte di Josip Pupacic

Vieni tu che sei mia,

nella mia notte.

Crea, tu che sei mia,

la mia notte.

Quieta questa quiete.

Calma questa calma.

Annega questa morta.

Allarga questa stanza.

Abbatti questo muro.

Alza questo cielo.

Dona pace a queste ombre.

Falcia questa pioggia.

Rendi musica queste lacrime.

Fai fiorire queste mani.

Seppellisci queste parole.

Guarisci questi occhi.

Diventa la mia notte.

Siila mia notte.

Casella di testo: LA TENEREZZA DI DIO (anonimo brasiliano)
Questa notte ho fatto un sogno
ho sognato che ho camminato sulla sabbia accompagnato dal Signore e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro
ed ho visto che ad ogni giorno della mia vita proiettato nel film, apparivano orme sulla sabbia: una mia e una del signore.
Così sono andato avanti
finchè tutti i miei giorni si esaurirono. Allora mi fermai gurdando indietro, notando che in certi posti c'era solo un'orma...Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita: i giorni di maggiore angustia, di maggiore paura e di maggiore dolore....
Ho domandato allora
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con Te, ma perchè mi hai lasciato solo proprio nei momernti peggiori?"
Ed il Signore mi ha risposto
"Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei stato con te durante tutta la camminata e che non ti avrei lasciato solo neppure per un attimo, ebbene non ti ho lasciato...
I giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia
sono stati i giorni in cui io ti ho portato in braccio.

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